A nulla, purtroppo, sembra siano giovate le proteste dei residenti locali ed i pareri contrari a suo tempo espressi dalle diverse associazioni ambientaliste tra cui: WWF, Legambiente, LIPU, Italia Nostra, UniLazio, Verdi ed Ostia che cammina, per evitare l'apertura di via del Mar Rosso.
A nulla è valso lo studio portato avanti dalla STA, Società del Comune, che aveva il compito di fornire soluzioni strategiche e progettuali ai problemi della viabilità, la quale, dopo gli opportuni rilevamenti, dichiarò del tutto inutile il progetto, evidenziando che gli eventuali benefici di fluidificazione portati dall'apertura della strada sarebbero stati drammaticamente azzerati a causa della ridotta dimensione di via dei Pescatori.
Vizzani, sordo a tante sollecitazioni ed inviti, fregandosene di tutto ciò, pur sapendo bene, fatto ancor più grave, che trattasi di un'opera che andrà a sconvolgere un'area verde pregiata posta all'interno della Riserva Statale del Litorale Romano, sembra abbia già preso la sua drammatica decisione che porterà, purtroppo, all'inevitabile apertura di quell'arteria.
Evidentemente questa amministrazione ritiene che l'apertura di via Mar Rosso sia
quell'intervento che da sempre aspettiamo e che andrà a risolvere tutti i problemi di viabilità del XIII Municipio. Intervento ritenuto, a torto, molto più importante che non mettere mano al traffico caotico che sta strozzando, e mietendo vittime, da decenni la Cristoforo Colombo, la via del Mare e la litoranea, più importante ancora della messa in sicurezza di via dei Romagnoli e di tante altre arterie ed incroci che rendono le strade di questo territorio tra le più pericolose e dissestate d'Italia.
Sono molto forti i sospetti in noi che tale realizzazione, anziché mirata a risolvere i problemi della viabilità nel XIII Municipio, sia piuttosto dettata dalla necessità di dare risposte ai famelici appetiti dei soliti speculatori senza scrupoli, veri e propri untori del cemento, sempre pronti a cogliere le opportunità a basso costo, con il compiacimento di amministratori drammaticamente responsabili della cementificazione selvaggia che sta devastando il nostro quartiere.
"Ostia che cammina" chiede quindi a tutte le associazioni ambientaliste, ai comitati di quartiere e a tutte quelle forze sane ancora presenti, a cui preme la salvaguardia del nostro territorio, di aderire al nostro appello affinché si possano organizzare manifestazioni e forme di protesta e di proposta civile, anche sotto la formula oramai collaudata del "Comitato Civico per l'ambiente", per tentare di stoppare l'ennesimo scempio ambientale che si sta delineando nell'area verde di via Mar Rosso.
Aspettiamo quindi le vostre adesioni e le vostre proposte che vorrete indirizzare nel nostro indirizzo mail info@ostiachecammina.it, anche al fine di programmare un calendario di incontri da tenersi in un luogo da individuare.
Ostia che cammina
Roma 10/2/2009