Via della Pineta di Ostia - una strada molto pericolosa
Quella che una volta era una bellissima strada larga, ove era perfino piacevole fare due passi all'ombra dei suoi alberi, ultimamente e' diventata un'altra cosa, una sorta di grande parcheggio - su entrambi i lati - pieno di auto e dove perfino i passaggi pedonali sono stati dimenticati tanta era la foga di inzepparla di macchine.
E' un fatto che su quel tratto di strada di circa 6/700 metri ci sono appena tre passaggi pedonali molto distanziati tra loro che, a differenza della segnaletica di quei parcheggi, non hanno trovato la maniera, diremmo il buonsenso, di riverniciarli. Peraltro, sembra incredibile raccontarlo, ma non e' stata neanche tolta la vecchia segnaletica che invita ancora gli automobilisti a parcheggiare "in fila" anziche' a spina di pesce.
Per non parlare poi che su quel tratto insistono alcune entrate del parco Pietro Rosa, all'interno del quale ci sono le giostrine, i pony, ed i giochi all'aperto, con un flusso continuo di bambini che vanno li a giocare. Ma, nei pressi, ci sono anche alcune scuole per l'infanzia le cui entrate danno proprio sul quel tratto di strada che, manco a dirlo, e' privo di strisce pedonali e dei rispettivi scivoli. Il parcheggio a spina in quelle prossimita', peraltro, impedisce l'uso dei marciapiedi (gia' molto stretti) in quanto le auto lo occupano con il muso. Cosa questa estremamente grave proprio perche' nei pressi dell'asilo costringe bambini e accompagnatori a fare lo slalom tra le auto o a camminare sulla strada.
Ed ancora, in una strada cosi' trasformata da parcheggi a spina in entrambe i sensi, che hanno fortemente ristretto la carreggiata, ove il rischio di impatto tra auto e automezzi pubblici e' molto alto, forse il buon senso di tecnici meno sprovveduti avrebbe dovuto suggerire l'installazione di cartelli con limite di velocita' (30kmh?) o, quantomeno, di dossi artificiali per tentare di scongiurare al massimo gli eventuali effetti da incidente.
Quindi, questa amministrazione, contrariamente a quanto sta avvenendo nella gran parte del mondo, dove si investono grandi risorse per privilegiare la mobilita' sostenibile ed ecologica, ha pensato bene che le auto in questo quartiere debbano avere la supremazia sui pedoni, ciclisti, disabili, finanche sull'ambiente. E chissene frega dell'inquinamento acustico, dell'aria irrespirabile intrisa dalle terribili polveri sottili PM 10 e PM 2,5, che aumentano proprio con l'eccessiva concentrazione di auto e, sopratutto, ci viene da pensare, chissene frega dal prendere iniziative a favore della sicurezza stradale.
Orbene, noi di Ostia in bici" ed "Ostia che cammina", abbiamo deciso di fare un sopralluogo per valutare dal vivo i pericoli che si corrono percorrendo Via della Pineta di Ostia.
E' bastato davvero poco per rendersene conto, abbiamo visto una vettura che faceva manovra per uscire dal parcheggio ed immettersi nella propria corsia quando e' giunta un'altra auto che per schivare quella in uscita ha dovuto effettuare una manovra repentina che l'ha portata ad invadere la corsia opposta da dove, per fortuna, non arrivava nessuno.
E poi abbiamo visto pullman e camion che nella loro marcia occupano una porzione abbondante della corsia opposta. Ci vengono i brividi al solo pensare quali danni possa arrecare un pullman che fosse costretto a schivare repentinamente un'auto che dovesse inavvertitamente uscire dal parcheggio.
Altra considerazione, ma non l'ultima, e' che ci sentiamo di sconsigliare a ciclisti e motociclisti di percorrere quel tratto perche', in caso di impatto con mezzi di grossa portata, non ci sarebbe alcuno scampo per il malcapitato.
Detto cio', a nostro avviso e' del tutto evidente che la decisione presa per rendere quella strada un unico parcheggio sia da rivedere, cosi' come da rivedere saranno le analoghe decisioni che verranno prese senza che non siano prima stati valutati attentamente i potenziali rischi per la sicurezza stradale e, senza che prima siano state interpellate le associazioni, che da anni si battono per la sicurezsza stradale, e i cittadini. Forse e' meglio fare le cose alla chetichella per non avere problemi ?
Di soluzioni ce ne sarebbero per affrontare diversamente il problema del parcheggio delle auto e noi, ferma la nostra convinzione che l'iniziativa di SEL (raccolta di firme sul territorio) di azzerare del tutto questa scelta, lo ripetiamo, estremamente pericolosa, vada nella giusta direzione, restiamo a disposizione di questa amministrazione con le nostre proposte, ove fossimo chiamati ad esporle, che riteniamo siano di assoluto buon senso, a partire da quella piu' sensata e cioe' di rifare, nell'immediato, le strisce pedonali sia su quel tratto sia su tutte le strade del quartiere.
Da ultimo, ci chiediamo come mai i soldi per fare le strisce dei parcheggi per le auto si trovano sempre, mentre per rifare le strisce pedonali e disegnare le piste ciclabili NON SI TROVANO MAI ?
FIAB Roma Ostia in bici XIII
Ostia che cammina
Roma 18.9.11