Un esempio di mala-politica locale



Il fatto

La struttura dell’ex mercato san Fiorenzo posto tra via Grimaldi Casta, via Calenzana ad Ostia è stata inserita nel punto verde qualità di via Oletta e quindi messa a disposizione del concessionario dello stesso punto verde qualità che vi ha realizzato quella che a detta dei gestori è la più grande ludoteca d’Europa. Tale concessione stabilita dalla delibera n° 40 del 1999 era vincolata alla cessione a titolo gratuito di un locale di 100 mq all’interno della struttura stessa che il Municipio avrebbe utilizzato per iniziative a carattere sociale-culturale.

Detta cessione non è mai avvenuta ed in seguito alla segnalazione di alcuni cittadini si è appositamente riunita la commissione “Trasparenza” del XIII Municipio in data 13 febbraio 2003, questo il resoconto di detta riunione.


IL VERBALE

Cons. Ninci (presidente della commissione)

Nel merito evidenzia che il Consiglio del Municipio con risoluzione n.40/99 espresse parere favorevole all’ampliamento del punto verde qualità di via Oletta a condizione che all’interno della struttura dell’ex mercato S. Fiorenzo venissero messi a disposizione del Municipio 100 mq che, evidenzia oggi non sono stati ottenuti.


Cons. Alfonsi : ritiene strumentale iscrivere all’ordine del giorno una tale questione, in quanto si è documentato ed ha apparso che dopo la risoluzione c’è stata una conferenza dei servizi che avrebbe soppresso la condizione dei 100 mq. Fa presente che occorre “maggior intelligenza politica, perché io oggi potrei rivendicare spiegazioni su una cosa fatta dal centro sinistra”. (!!!!!)


Cons. Ninci : replica precisando che una conferenza dei servizi non può superare una decisione di Consiglio.


Cons. Ricci : fa presente di essere a conoscenza soltanto della risoluzione di Consiglio che mette a disposizione del Municipio 100 mq.


Cons. Vennarecci : non ricorda che dopo la risoluzione siano stati portati altri atti in Consiglio.


Cons. Alfonsi : invita il presidente ad acquisire tutta la documentazione, invitando in commissione l’aggiudicatario del punto verde qualità.


Cons. Ninci : concorda con la richiesta di Alfonsi


Cons. Bensi : non capisce perché il cons. Alfonsi “si agita tanto; se qualche inciucio è stato fatto venga fuori”


Cons. Alfonsi : ribadisce che occorre invitare in commissione l’aggiudicatario del punto verde qualità.


Cons. Vennarecci : fa presente che il cons. Ninci ha sottoposto all’attenzione della commissione la risoluzione ed invita a verificare cosa è successo dopo il voto di quella risoluzione.


Cons. Alfonsi : chiede che venga verificata la legittimità delle autorizzazioni concesse per il chiosco installato all’ingresso della Pineta di Castelfusano (lato mare).


Cons. Ricci : invita a verificare se sussistono accordi successivi alla risoluzione.


CONCLUSIONE

Quella che è la commissione che dovrebbe garantire la legalità e la trasparenza degli atti, pur di fronte ad una palese irregolarità come agisce ? Qualcuno parla di un eventuale inciucio, altri di una mancata applicazione di una delibera, ma un altro consigliere prospetta di chiedere a sua volta chiarimenti su di un’altra vicenda, in sostanza : se tu rompi le scatole circa un certo episodio allora io ne vado a cercare un altro che forse a te non può far piacere…

Da allora e sono passati ormai 4 anni su quella vicenda vergognosa ed emblematica, è calato il silenzio !!!