
Via Mario Bianco.
EMERGENZA STRISCE PEDONALI A OSTIA
Purtroppo, ad Ostia, non esiste alcuna parvenza di contrasto da parte dei vigili urbani che, poveri noi, hanno sempre problemi di carenza di organico. Insomma, anche i vigili urbani, come le strisce pedonali, stanno scomparendo dalla faccia delle nostre strade, salvo vederli apparire ogni tanto per qualche sparuto blitz che, per l'enorme flusso di traffico sulle nostre strade, servono davvero a poco.
Per i piu' scettici, riportiamo qualche dato di quello che accade ogni anno sulle strade d'Europa ai danni dei soli pedoni: ottomila morti l'anno sulle strisce pedonali. Solo in Italia, nel 2007, i pedoni uccisi sono stati 627: un drammatico bollettino di guerra (come emerso al Salone internazionale della sicurezza stradale - 2008) di cui sono colpevoli gli automobilisti, ma anche, e soprattutto, le amministrazioni cittadine. Inoltre, nel decennio 1996 - 2006, sulle strade italiane sono stati ammazzati n. 8443 pedoni, per non parlare delle centinaia di migliaia di feriti, moltissimi dei quali con danni e menomazioni fisiche irreversibili, con costi sociali, per gli uni e per gli altri, enormi.
Insomma, un numero raccapricciante di vittime inermi, fatto di donne, bambini. Tra le fasce piu' colpite, non a caso, risultano gli anziani tra i 70 ed i 79 anni, cioe' persone che usano saltuariamente l'auto e che, per l'avanzare dell'eta', hanno bisogno di piu' tempo per attraversare a piedi la strada.
Le cause di tutto cio'? Secondo uno studio presentato nel 2008 a Verona al Salone internazionale della sicurezza stradale, troppo spesso le strisce pedonali sono poco visibili e mal collocate, prive di rampe per disabili e di dispositivi acustici per non vedenti, male illuminate e con una segnaletica ormai logora, se non assente. E fra le capitali europee, Roma e' penultima in fatto di sicurezza degli attraversamenti pedonali.
Tornando alle cose di casa nostra, l'assessore ai Lavori Pubblici, Amerigo Olive, durante un incontro avuto con la nostra associazione l'autunno scorso, ci informo' che ad Ostia era in via di sperimentazione un nuovo tipo di strisce pedonali "piu' resistente alle intemperie ed al logorio fisiologico" che potrebbe risolvere l'annoso problema della corrosione delle stesse.
La nostra associazione "Ostia che Cammina" chiede (e richiedera' a breve) all'assessore Amerigo Olive ed alla sua giunta, un forte impegno affinche' si giunga, in tempi brevissimi, al completo ripristino della segnaletica stradale, specialmente quella riferita alla tutela dei pedoni, perche' ogni giorno che passa è in gioco l'incolumita' di tanta, troppa, gente.
Non sappiamo ancora se nelle pieghe del bilancio del XIII, che si sta finendo di discutere in questi giorni, siano previsti capitoli di spesa dedicati a tali opere. Sappiamo, pero', che il Minisindaco Vizzani, perche' e' una notizia ufficiale, e' determinato ad aprire via Mar Rosso.
Da ultimo chiediamo a questa giunta di farsi carico nei confronti del Sindaco Alemanno di chiedere l'urgente ed improcrastinabile aumento dell'organico dei vigili urbani.
Ostia che cammina dice basta ai privilegi a favore degli automobilisti e pretende maggiori tutele per i pedoni che non vogliono essere trattati da cittadini di serie B.
Le strisce pedonali ad Ostia sono quasi completamente scomparse. Non se ne vede traccia sulle strade principali, negli angoli stradali piu' remoti. Restano alcuni monconi qua e la' occupati perlopiu' da automobilisti privi di qualsiasi scrupolo che la fanno sempre franca.
Chiediamo, quindi, al presidente Vizzani di usare il buon senso, quello, come ama dire lui, del buon padre di famiglia, e di soprassedere a tale infausta opera (a cui la nostra associazione, peraltro, e' sempre stata contraria, per le implicazione che comportera': aumento del traffico, con il conseguente aumento della pericolosita' per i residenti di quella strada), impiegando quei fondi per il rifacimento dei marciapiedi dissestati, del manto stradale (ridotto ad un pericolosissimo colabrodo), e della relativa segnaletica stradale - orizzontale e verticale -.
"Ostia che cammina"