SULLA DRAMMATICA SITUAZIONE DELLA SICUREZZA STRADALE DEL XIII MUNICIPIO
La congestione del traffico, lo smog, e l’insicurezza sulle strade è ritenuta dalla gran parte dei cittadini, la causa principale del deterioramento della vivibilità nelle nostre città.
Le scelte di trasporto che si effettuano nella vita di tutti i giorni sono condizionate, oltre che dalla dominante cultura dell’auto, dalla forma residenziale urbana sempre più dilatata alla quale si contrappongono forme sempre più accentrate non solo delle attività lavorative ma anche dei servizi commerciali (a Roma negli ultimi tre anni gli ipermercati hanno triplicato la loro superficie) e persino del tempo libero (vedi ad esempio il proliferare delle multisale) con la conseguente moltiplicazione degli spostamenti individuali.
A questo va aggiunta la specificità del nostro territorio dove convivono un forte pendolarismo tipico delle periferie metropolitane, ma anche di spostamenti locali ai quali, in quanto centro balneare in prossimità di una metropoli, vanno aggiunti imponenti, e non più sostenibili, flussi turistici estivi che non ha eguali in Italia.
Come se non bastasse, il Comune di Roma, in questi ultimi anni, ha aumentato gli insediamenti abitativi, triplicando i residenti, lasciando inalterata la rete stradale ormai insufficiente sostanzialmente invariata da oltre mezzo secolo, pensando di risolvere tutte le problematiche della mobilità con un tardivo e modesto intervento di potenziamento della ferrovia Roma-Lido.
In particolare, gli articoli 11, la centralità di Madonnetta, i nuovi insediamenti di Stagni, Dragona, Dragoncello, Casette Pater, l’ampliamento delle zone O, le nuove 167, i nuovi centri commerciali e tutti i nuovi strumenti urbanistici presenti nel nuovo piano regolatore, faranno giungere nel XIII Municipio non meno di altri 50 mila abitanti con circa 35 mila autovetture al seguito.
Il risultato di questa assurda politica è sotto gli occhi di tutti :
Viabilità da e per Roma ormai da anni al collasso !
Nel XIII circolano un numero di automobili record in Europa !
Le vittime della strada nel Municipio sono purtroppo il doppio della già tragica media nazionale !!!
“Ostia che cammina”, già dal 10 gennaio scorso, aveva chiesto la convocazione di un consiglio municipale straordinario del XIII Municipio per fermare il bagno di sangue che sulle nostre strade ha visto in un solo anno ben 28 vittime. Una vera e propria strage.
La nostra associazione, con il supporto di Città in bici e degli Amici di Beppe Grillo di Ostia, vista la totale indifferenza mostrata sull’argomento dai nostri amministratori, ha raccolto circa 1000 firme di cittadini che hanno chiesto, e finalmente ottenuto, da parte del Presidente Orneli, la convocazione del consiglio straordinario sulla sicurezza stradale. Ma considerate le dimensioni e la complessità delle problematiche da affrontare, che certamente non sono risolvibili soltanto con la realizzazione di qualche sottopasso, impianto semaforico o rotonda, “Ostia che cammina” chiede che per affrontare questa emergenza siano invitati a partecipare:
La Regione Lazio, che avendo le competenze sull’approvazione del Piano Regolatore, è corresponsabile della mancanza nello stesso di adeguate infrastrutture per la mobilità, e responsabile inoltre della la sicurezza stradale.
La Provincia di Roma, in quanto competente per alcune arterie come la via del Mare e la Litoranea.
Il Comune di Roma.
Si chiede, pertanto, che in detto consiglio vengano affrontati i seguenti punti che la nostra associazione ritiene prioritari :
1) SOSPENSIONE DI TUTTI I NUOVI INSEDIAMENTI ABITATIVI nel XIII Municipio sino a quando non si realizzeranno le infrastrutture di mobilità adeguate come avviene in tutti i paesi civili.
2) COLLEGAMENTI DA e PER ROMA:
- aggiornamento del progetto della via del Mare/Ostiense;
-
allargamento della Cristoforo Colombo e, come chiediamo ormai da
diversi anni;
- realizzazione di corsie preferenziali con
collegamenti su gomma, non solo con la stazione metro, ma con varie
zone della città, che potranno essere utilizzate anche per
incentivare l’uso del mezzo pubblico nel periodo estivo per il
traffico balneare; - in alternativa la realizzazione di una linea
metro di superficie.
3) ADEGUAMENTO ORGANICO POLIZIA MUNICIPALE:
Attualmente molte zone della città sono prive di ogni controllo, che possa garantire la sicurezza sulle strade e che possa combattere il fenomeno dei parcheggiatori abusivi e di “parcheggio selvaggio” che penalizza particolarmente la cosiddetta “utenza debole”: disabili, pedoni, utenti mezzi pubblici e ciclisti.
L’organico deve essere quindi adeguato in base ai parametri previsti per l’attuale popolazione residente ed ulteriormente potenziato nel periodo estivo con trasferimento temporaneo di un numero adeguato di vigili da ogni gruppo municipale del comune di Roma.
4)MESSA IN SICUREZZA LUNGOMARE OSTIA LEVANTE:
si tratta, con ogni probabilità,
del tratto di lungomare più pericoloso d’Italia.
142
incidenti in un anno e, purtroppo, negli ultimi tempi, con tragiche
conseguenze.
Si ritiene quindi indispensabile l’installazione di passaggi pedonali rialzati (su dossi artificiali) in grado di rallentare la velocità delle automobili. L’esperienza del lungomare Duca degli Abbruzzi, convalidata dalle statistiche, ne testimonia l’efficacia. In tal modo verrebbe anche eliminato il problema delle gare notturne tra motociclette
5)VIA DEI ROMAGNOLI:
messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali e realizzazione di marciapiedi ove mancanti compreso il tratto urbano di Ostia Antica.
6)MESSA IN SICUREZZA DEGLI INCROCI PIU’ PERICOLOSI DEL XIII MUNICIPIO
REALIZZAZIONE di ROTONDE, GIA’ PROGETTATE:
IN VIA DELLE FIAMME GIALLE : all’angolo con piazza Alberto Alessio ed all’incrocio con via Carlo del Greco/Via Capo Passero, dove in entrambe le situazioni negli ultimi mesi vi sono stati due incidenti mortali.
IN VIALE DELLA VITTORIA : all’ incrocio con via della Pineta/Grimaldi Casta e all’incrocio con via Desiderato Pietri/Corso Regina Maria Pia, dove in entrambi i casi avvengono più di 100 incidenti l’anno e per i quali era già stato assicurato un intervento.
In via PINDARO e tutti le altre situazioni statisticamente più pericolose.
7)REALIZZAZIONE DELLE cosiddette ISOLE SALVAPEDONI
negli attraversamenti pedonali delle strade più ampie: via delle Fiamme Gialle, via Grimaldi Casta, via della Pineta, via dell’Idroscalo, ecc.
8)ATTIVAZIONE ZONE 30 NEI CENTRI URBANI DEL MUNICIPIO
con la messa in sicurezza delle strade, anche con riduzione degli spazi di circolazione, attraverso la realizzazione di piste ciclabili, parcheggi a spina, aree verdi ed altri interventi di arredo urbano, secondo moderni modelli di intervento sperimentati in altre città che prevedono tra l’altro modesti investimenti.
9)RIFACIMENTO STRISCE PEDONALI e SEGNALETICA ORIZZAONTALE
Ormai nella città in massima parte non più visibili.
10) ABBATTIMENTO
BARRIERE ARCHITETTONICHE
E REALIZZAZIONE
SCIVOLI
Oltre alla storica mancanza di scivoli ed alla presenza di numerose barriere architettoniche, è molto grave che negli ultimi anni, in occasione di tutti i lavori di rifacimento dei marciapiedi non vengano realizzati gli scivoli necessari, è successo in Corso Regina Maria Pia, Piazza Anco Marzio, Via della Stazione Vecchia, Viale Vega, Piazza della Stazione del Lido, Via dei Pescatori, Via Paolo Orlando, Via della Pineta, ecc .Altre barriere sono state erette con il rifacimento degli spartitraffico sul Lungomare Paolo Toscanelli.
E’ quindi indispensabile che oltre alla realizzazione degli scivoli laddove mancanti, si debba prevedere nei capitolati dei lavori di ristrutturazione dei marciapiedi l’esatta ubicazione degli scivoli che le ditte dovranno realizzare e verificarne poi l’esatta esecuzione.
11) RIFACIMENTO
DEL MANTO STRADALE E DEI MARCIAPIEDI PIU’
DISASTRATI
Segnalati ormai da anni da comitati di quartiere ed associazioni.
Associazione Ostia che cammina
Roma, 8
Dicembre 2007