Se n'è andato quasi 7 mesi fa, ma il suo ricordo è ancora vivissimo sul territorio. Tanto che la commissione lavori pubblici sta valutando la propostadi intitolargli la rotatoria che si sta realizzando su viale della VIttoria. E' Claudio Zolesi, presidente dell'associazione "Ostia che cammina" scomparso alla fine di Ottobre dello scorso anno all'età di 63 anni.
Un uomo mai sopra le righe, che ha lasciato sul territorio la sua eredità. Quelle lotte per la difesa dei più deboli, dei diversamente abili di coloro che non amano alzare la voce per imporre le loro ragioni. Era discreto ed educato, Claudio Zolesi, proprio così lo ricorda il presidente dei lavori pubblici Pierfrancesco Marchesi.Zolesi era lontano da tutto questo. Era impallidito ed era rimasto inerme persino davanti ad una aggressione che lo aveva visto vittima suo malgrado, durante un consiglio municipale nel quale si stava dibattendo il ventesimo capitolo dell'apertura, o meno di Via Mar Rosso.
E' proprio lui era stato decine di volte testimone di incidenti stradali in viale della Vittoria: aveva sollecitato le istituzioni per la messa in sicurezza di uno degli incroci killer di Ostia. Alla fine quella messa in sicurezza è arrivata: un finanziamento di 400mila euro per fermare le stragi delle strade del Lido.
Zolesi non avrebbe fatto polemica sull'entità del fondo stanziato. Avrebbe preso la sua bicicletta e da li sarebbe ripartito. Dalla campagna per la civiltà. "Ci sono tante cose che dobbiamo fare", mi aveva detto la settimana prima di morire, io seduta al tavolino di un bar all'aperto. Lui in sella alla sua bici.