Punteruolo Rosso
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Palme di Ostia in balia del Punteruolo Rosso nei paesi ove si è acclimatato, le sue infestazioni assumono i connotati di una vera e propria emergenza fitosanitaria provocando estese morie di palme. La specie è diffusa in Asia sud orientale, dove è nota soprattutto per i notevoli danni arrecati alle piantagioni di palma da cocco.Negli anni ‘80 l’insetto è stato segnalato nella penisola araba e, a partire dal 1990, in Iran, Egitto, Giordania, Israele e territori palestinesi. Dal Medio oriente il passaggio in Europa è stato inevitabile a causa delle importazioni di palme ornamentali. Nel 1994 l’insetto è stato segnalato nel Sud della Spagna mentre in Italia la sua presenza è stata accertata nel 2004 e 2005 nelle regioni Toscana, Campania e Sicilia a cui si aggiunge il Lazio nel 2006.
R. ferrugineus si sviluppa tipicamente come endofita all’interno delle palme attaccate. Generalmente gli adulti sono attratti da piante danneggiate o malate, ma è possibile anche l’infestazione di piante sane.
Individuata una palma idonea, i maschi di R. ferrugineus producono un feromone di aggregazione capace di richiamare molti individui femminili e per accoppiarsi.
Le femmine depongono le uova in fori praticati con il rostro nelle parti che offrono meno resistenza, sia alla base delle foglie o dei giovani germogli, sia nelle ferite o nelle cicatrici presenti sulla pianta.
La femmina depone le uova piuttosto superficialmente all’interno dei fori o delle gallerie preesistenti e provvede poi a chiuderne l’apertura in modo da proteggerle.
Il numero di uova deposte da una femmina può variare da alcune decine a svariate centinaia. Dopo circa 3 giorni le uova schiudono e le larve neonate cominciano a nutrirsi dei tessuti più teneri.
- 1 - La larva scava gallerie anche molto profonde all’interno del peduncolo fogliare e dello stipite che riempie di rosura mescolata ad essudati della pianta.
La presenza di numerose gallerie può minare la stabilità della palma fino a determinarne la caduta.
La durata del periodo larvale riportata in letteratura è molto variabile; da recenti studi svolti in Spagna risulterebbe che la larva raggiunga la maturità mediamente in 96 giorni, dopo avere effettuato 3-4 mute.
A maturità la larva cessa di alimentarsi e costruisce un bozzolo con le fibre della pianta; sulla superficie interna le fibre del bozzolo risultano molto serrate a formare uno strato impermeabile, costituito da una secrezione mucosa prodotta dalla prepupa. Il bozzolo così formato misura circa 6- 8 x 2 - 3 cm, è ovale e allungato. Generalmente il bozzolo viene formato entro cavità scavate alla base dei peduncoli fogliari, oppure tra la sostanza organica all’ascella delle foglie. Anche la durata della fase pupale indicata da diversi Autori è molto variabile, da 13 a 50 giorni.
Guida al riconoscimento dei danni da Punteruolo ferruginoso delle palme Rhynchophorus ferrugineus (Olivier)
In letteratura si evince come Rhynchophorus ferrugineus possa infestare diverse specie di palme, in Italia è stato segnalato quasi esclusivamente su piante del genere Phoenix.
I sintomi riscontrati su palme del genere Phoenix nella regione Lazio, tutti esemplari adulti e di considerevole altezza, mostrano un gradiente di danno sempre più intenso a partire dalla cima per estendersi poi all’intera chioma.
In altri esemplari osservati la cima si è mostrata piegata, appiattita e la pianta è apparsa a distanza come capitozzata
Altre piante hanno evidenziato una chioma con tutte le foglie ripiegate verso il basso, in una tipica forma ad ombrello.
E’ questo l’ultimo stadio prima del disseccamento totale
MEZZI DI CONTROLLO E DIFESA
Le misure più efficaci per la difesa delle palme dal punteruolo sono quelle preventive.
L’intervento curativo su piante già attaccate risulta problematico a causa del comportamento del fitofago e delle notevoli dimensioni delle piante colpite. Un ulteriore elemento di difficoltà deriva dalla scarsissima disponibilità di prodotti fitosanitari insetticidi e fungicidi autorizzati per l’impiego nel verde urbano e nei giardini domestici. La tempestiva eliminazione delle piante colpite al manifestarsi dei primi sintomi dell’attacco (asimmetrie a carico della cima della pianta ) può essere utile nel tentativo di isolare il fenomeno e contenere la diffusione dell’insetto.
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