Il parco pubblico e' attualmente nascosto alla vista dei cittadini; ad Ottobre dovevano iniziare i lavori di ristrutturazione e riqualificazione da parte della societa' concessionaria ma ancora oggi il parco versa in uno stato di abbandono e rimane recintato quasi a deridere la volonta' dei residenti che dal 2005 con appelli, richiami al comune e al municipio ne hanno continuamente richiesto il ripristino.
E’ dal 2005 che i cittadini aspettano l’attuazione del progetto approvato dagli stessi con referendum.
sottolinea Alessandra Perlusz presidente del comitato "Parco della Vittoria"A nulla sono valsi i nostri appelli. ed i richiami del Comune al Concessionario: è sotto gli occhi di tutti lo stato di abbandono e di sfacelo, in cui versa un bene inestimabile quale “era” il Parco della Vittoria. Il degrado chiama degrado: è vero, si sta estendendo a tutto il Quartiere. E dire che questa zona era la Parioli di Ostia.
Il comitato "Parco della Vittoria" da sempre portavoce delle aspettative dei residenti, dice che ormai i tempi dell'attesa sono finiti:
"Tutte le opportunità sono state offerte al Concessionario. Ora è giunto il momento di dire: BASTA! La popolazione RIVUOLE IL PARCO!!"
La signora Perlusz continua
Incontriamoci all’ingresso dello stesso in Via Capitan Casella sabato prossimo 26 giugno ore 10 per manifestare la nostra rabbia e per far capire a chi ci amministra e deve aver cura dei nostri interessi che non rinunciamo a ciò che è nostro, delle nostre famiglie, dei nostri figli, dei nostri nipoti. Non rinunciamo né al verde, né al diritto di vederlo curato. Insieme ne discuteremo e valuteremo che cosa proporre o quali vie intraprendere.
"Dobbiamo sostenere questa causa ed andare sabato mattina a questa assemblea." Lo dice Giuliana Di Pillo Presidente di "Ostia che cammina" allargando l'invito a tutte le forze sociali del XIII Municipio.
Il comitato "Parco della VIttoria" ricorda che per questa occasione torneranno le lenzuola attorno alla Torre ACEA.
"Il problema del monitoraggio e delle 9 antenne rimaste è ancora lì e noi non ce ne siamo dimenticati. Anzi. Chi parla sta perdendo molte notti di sonno perché angosciata dalla salute di tanti amici, di tanti abitanti di questa zona."