

Ogni anno all'inizio della stagione estiva nel Lido di Ostia si ripropone il problema dei parcheggiatori abusivi. Quest'anno in particolare ho potuto constatare un fatto singolare e mi riferisco all'area a verde (che ormai di verde ha solo la destinazione) di fronte allo stabilimento balneare La Pinetina, piu' precisamente all'incrocio tra le strade Via Leopoldo Ori e Via Gaspare Balbi. Fino alla stagione balneare 2010, l'area in questione completamente abbandonata a se stessa senza più alcuna cura, veniva usata nelle domeniche di piu' alta affluenza, come parcheggio auto spontaneo. Ovviamente tale comportamento costituisce una contravvenzione al codice della strada ed alla buona creanza ma, siamo il paese delle banane e percio' adattiamoci.
Da quest'anno invece si e' improvvisato parcheggiatore un losco individuo che con il passare dei mesi ha addirittura attrezzato l'area con tanto di picchetti in ferro, nastro bianco e rosso di delimitazione, cartelli con su scritto "Il parcheggio a pagamento e' facoltativo" arrogandosi un diritto allo sfruttamento dell'area completamente fuori da ogni legge e regola.
Il giorno 10 luglio ho deciso di telefonare al comando dei Vigili Urbani di Ostia spiegando cio' che sta accadendo ormai da tempo. Al momento della telefonata l'area in questione era stracolma di vetture e addirittura l'inviduo aveva posto un cartello con su scritto "Parcheggio completo"!!
Dopo circa 4 ore sono ripassato in zona pensando di non trovare piu' i cartelli ed i picchetti in ferro e invece sorpresa tutto come prima e neanche una multa.
Tempo addietro una signora mi ha riferito di aver parlato con una pattuglia di Carabinieri spiegando il fatto, in tutta tranquillita' i militi le hanno risposto che lo avevano gia' più volte multato ma, essendo l'individuo completamente indigente e senza fissa dimora l'azione era stata inutile, comunque l'hanno tranquillizzata dicendole che e' una persona mite e non da fastidio a nessuno!!!! Per maggiore chiarezza allego alcune foto che mostrano quanto appena descritto.
Lino Corti