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Claudio Pagnanelli


foto dall'alto
ponte
Progetto




VOGLIAMO IL TUNNEL SOTTO IL TEVERE
A TOR BOACCIANA.

 

Negli ultimi quindici anni il traffico sul “Ponte della Scafa” è aumentato notevolmente da parte dei cittadini di Ostia che lavorano all’Aeroporto di Fiumicino, mentre la viabilità di Fiumicino non ha avuto né una progettazione tempestiva e intelligente, né un suo sviluppo adeguato.

 

Ora, il Comune di Roma vuole dotare Ostia di un ”nuovo” ponte per “velocizzare” il raggiungimento dell’Aeroporto, ma vuole ignorare e non vedere i numerosi RESTRINGIMENTI, SEMAFORI, ATTRAVERSAMENTI, IMMISSIONI, che avviene lungo tutto il suo percorso, addebitandoli a Fiumicino.  

 

E’ doveroso rilevare che TUTTA l’Isola Sacra è esasperata dell’odierna viabilità e non ACCETTA il “SOLO” intervento della costruzione del nuovo ponte se contemporaneamente non viene riveduta la totale viabilità dell’Isola Sacra, sia di via della Scafa sia della S.S.296.

 

Proprio su quest’ultima, la progettazione “doveva” e “avrebbe” tutelato le proprietà confinanti, ma alla verifica del nuovo tracciato tutto si è rivelato falso ed evanescente dovuto a una progettazione errata e approssimativa.

                                                               Affermiamo che è basilare l’eliminazione dei semafori e di quanto altro segnalato con la costruzione delle “rotonde” che permettono al traffico di defluire e scorrere regolarmente senza fermate in soste inutili.

 

Eliminati questi impedimenti, ci si renderà conto che l’attuale ponte della Scafa non era il solo male, e allora si vaglierà l’intervento migliore.

 

Fa’ riflettere molto l’enorme capitale messo a disposizione dal Comune di Roma per la costruzione del “Nuovo Ponte della Scafa, ” circa 80 milioni di Euro, per un ponte sospeso a 18 metri di altezza, tutto ferro e cemento, tanto bello da piacere anche alle Belle Arti, che, per ricordo, vuole anche lasciare il vecchio ponte al suo posto; certamente, in tutto il mondo si fanno nuovi ponti, alti tanto da far passare le grandi barche, ma che poi, dopo 100 metri si fermano perché trovano il vecchio ponte che sbarra il loro navigare.

 

Giorni orsono, una notizia ci doveva far riflettere, “ La Nuova Fiera di Roma” vuole farsi una sua darsena per allestire esposizioni nautiche; non una cosuccia, ma il secondo polo dopo Genova; caspita che bello!

 

Allora, poiché il Nuovo Ponte della Scafa non è ancora nato, procuriamo di farlo abortire a favore di un tunnel sotto il Tevere che lo renderà navigabile dall’Isola Tiberina al Tirreno, come già indicato da Italia Nostra e dagli Ambientalisti.

 

Ricordiamoci, che un kilometro di tunnel automobilistico subacqueo sotto il Tevere costa meno di 40 milioni di Euro, esattamente la metà del Ponte voluto da Roma; con tutti i soldi messi a disposizioni da Roma si può fare un Tunnel che dalla via del Mare arrivi ai piedi del viadotto dell’Aeroporto, senza interruzioni, semafori, intralci di sorta.

 

I primi a richiedere questa soluzione doveva essere la Sovraintendenza, che con una simile operazione acquisiva un’immagine mondiale dei suoi Scavi; immaginiamo ai tanti Megayacht che vi attraccheranno, dei tanti nuovi posti di lavoro che sorgerebbero, e poi, chi non vorrebbe sognare un Tevere costellato di barche, di attività, nella città Eterna? 

 

Con la speranza che i nostri due Sindaci manifestino la loro volontà di NON FIRMARE per un ponte di Brooklyn tra Ostia e Fiumicino, ma s’incontrino per una buona mangiata di pesce che desideriamo loro offrire nella futura “Festa di Ringraziamento” a loro dedicata per la mancata firma, chiediamo a tutti voi di esprimere il vostro parere.    

 

Claudio Pagnanelli