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Nasoni Spreconi

La mappa delle 14 fontanelle di Ostia non in regola, chiamati 'NASONI SPRECONI'
perchè non dotati del dispositivo di apertura-chiusura del flusso idrico.

Ecco le tappe percorse in bici da 'Ostia che cammina':

  1. via C.Colombo (angolo via della Vila di Plinio)
  2. piazzale C.Colombo
  3. piazzale Mediterraneo
  4. piazzale dei Canotti (viale delle Quinqueremi)
  5. piazza Vega (stazione Stella Polare)
  6. piazza Cesario Console (viale della pineta di Ostia)
  7. corso Regina Maria Pia (altezza via Borsari)
  8. viale del Lido (angolo via Pietro Rosa)
  9. viale Vasco de Gama (angolo via del Mare)
  10. viale Vasco de Gama (angolo via delle Sirene)
  11. piazza delle Repubbliche Marinare (giardino Simone Renoglio)
  12. piazza Calipso
  13. piazza Tor San Michele
  14. mercatino via Capo Passero


Queste fontane, tipiche di Roma, furono installate per la prima volta nel 1874, per iniziativa dell’allora assessore Rinazzi (ma fu il sindaco Luigi Pianciani a introdurli nella capitale per la prima volta nel 1872 ed erano dotate di tre bocchette a forma di testa di drago.
In seguito però, i “nasoni”, di nuova installazione vennero realizzati con un semplice cannello liscio; per il resto, ancora oggi il modello è sempre lo stesso, caratterizzato dal tipico foro superiore per bere; infatti il termine "nasone" deriva dalla forma della bocchetta dalla quale esce l’acqua.
Nel corso degli anni si sono diffusi fino a diventare più di 2.000 sparsi per la capitale: “belli, unici e irrinunciabili” e siamo d'accordissimo, ma passeggiare per strada e vedere dai Nasoni, le tipiche fontanelle di Roma, sgorgare acqua continuamente infastidisce e ogni volta che ne incontriamo uno ci chiediamo: “Queste fontane sono sempre in funzione mentre io a casa mi impegno a chiudere il rubinetto quando mi lavo i denti o a fare la lavatrice solo quando sono sicuro di riempirla tutta…” nel 2007 per mesi l’Acea ha “bombardato” la Capitale con uno SPOT o due VIDEO ACEA ben fatti che richiamavano l’attenzione sullo spreco dell’acqua, un bene, si lasciava intendere, da considerare quanto una collana di diamanti. Se pensiamo poi che l'Unicef denuncia la mancanza di acqua potabile che uccide oltre 1,5 milioni di bimbi all’anno, mettendo a confronto i 300 litri di acqua giornalieri consumati in media da un europeo contro i 3 di un africano delle zone aride del Subsahara.
L'Acea su questo problema in passato ha risposto così:

“Il flusso idrico continuo garantito dalle fontanelle produce enormi vantaggi
 dal punto di vista igienico: evita infatti la stagnazione dell’acqua nelle condotte 
 durante la notte, quando la richiesta dalle abitazioni si riduce notevolmente e 
 consente di mantenere una costante fluidità nelle condotte fognarie, impedendo 
 (soprattutto nella stagione estiva) il formarsi di cattivi odori"
risposta che ha indispettito i cittadini che hanno chiesto già in passato al Comune e all’Acea di dotare i “nasoni” di dispositivi di regolazione del flusso idrico; un immobilismo da parte dell’Acea, forse radicato nel fatto che rimpiazzare 2000 nasoni con altrettanti regolatori è una spesa che non rientra nei programmi della società.
Per quanto riguarda Ostia, durante un giro in bicicletta l'associazione Ostia che cammina ha trovato e filmato ben 14 nasoni "irregolari", cioè che sgorgavano acqua a gettito continuo, praticamente, i 2/3 di tutte le fontanelle del lido.

20/5/2010


Vedi il video sui nasoni spreconi
Una domanda mi sorge spontanea: Perchè dobbiamo spendere fior di soldi per l'acqua minerale in bottiglia (con orribili bottiglie di plastica che inquinano) quando abbiamo l'acqua di rubinetto che è di qualità sicuramente superiore?