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morire o peggio, nel centro di Ostia

Nel pomeriggio di mercoledì 13 maggio 2009, Velia 77 anni, dopo una breve passeggiata tornava dal pontile di Ostia verso casa.
Mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali di c.so Duca di Genova, vicino alla posta centrale, un’automobile a forte velocità usciva dalla rotatoria, la investiva in pieno e dopo un tremendo impatto la scaraventava circa 20 metri più avanti, sull’asfalto.
Velia da allora non può più parlare con i suoi cinque figli o abbracciare i suoi sei nipoti, perché è in grave coma. Da una vita autonoma ed indipendente è stata scaraventata in uno stato di oblio, nutrita artificialmente immobile su un letto, con gravi lesioni in tutti gli organi, compreso il cervello.

Se questo è sopravvivere, non si sa se potrà farlo ancora per molto. E’ certo però che l’albanese, che guidava l’automobile, ubriaco e sotto l’effetto di hashish e cocaina, è libero e può fare tutto quello che faceva prima, persino tornare alla guida di un'altra vettura dopo aver assunto alcol e droga.

Infatti il PM di turno non l’ha arrestato. Questo perché Velia non è sfortunatamente morta sul colpo e anche perché dopo l’incidente l'uomo al volante non è scappato, ma si è fermato per cercare di capire meglio cosa fosse successo lì davanti, oltre i fumi di alcol e droga che gli annebbiavano la mente.

TUTTO QUESTO E’ ASSURDO. AIUTATECI a far capire meglio a chi di dovere come si sono svolti i fatti. Chiunque abbia visto o sentito qualcosa riguardante l’investimento, per favore, ci contatti. E’ inaccettabile che nel centro di Ostia si perda la propria vita e la propria dignità in un modo così assurdo, per colpa di criminali senza scrupoli e senza coscienza. Erano circa le 18.20 in pieno centro con i negozi aperti! Non si può e non si deve permettere che chi commette reati simili possa restare impunito. Grazie I figli.
3474029246
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13/6/2009