MOBILITA’ XIII MUNICIPIO
Ostia ed il XIII Municipio rappresentano una realtà unica non solo a livello nazionale perché uniche sono le caratteristiche del suo territorio e quindi delle sue esigenze di mobilità che si possono brevemente sintetizzare con :
Una forte domanda di spostamenti pendolari tipica di un hinterland metropolitano
Una realtà multipolare capace di generare considerevoli flussi di spostamenti al suo interno, tra le aree residenziali e da queste con gli attrattori dei servizi ( uffici pubblici, centri commerciali, istituti scolastici superiori, servizi sanitari, centri commerciali, Cineland ecc.).
Un centro balneare, con le opportunità e criticità di una località turistica ma con la particolarità unica di essere in prossimità di una grande capitale europea, a ciò vanno aggiunte : la presenza di una grande attrattiva archeologica e le grandi risorse naturali rappresentate dalla pineta di Castelfusano e da altre aree verdi e dal Tevere.
La vicinanza con l’aeroporto internazionale di Fiumicino
Lo sviluppo del territorio che negli ultimi decenni ha raddoppiato la propria popolazione ed i tanti ulteriori insediamenti previsti dal Nuovo Piano Regolatore e dagli altri strumenti urbanistici già in essere, tra Roma ed il mare non c’è più interruzione di urbanizzazione.
Ogni tentativo di ammodernamento delle infrastrutture e dei servizi di trasporto deve quindi tenere conto di questa molteplicità di aspetti e non può rispondere soltanto alla problematica dei flussi tra il litorale e la città (vedi ad esempio il progetto presentato sulla via del Mare).
Va ricordato altresì che le scelte di trasporto che i cittadini effettuano nella vita di tutti i giorni, sono in gran parte predeterminate dall’ambiente in cui vivono, dalla forma urbana, da questo deriva spesso la preferenza ad un mezzo di trasporto rispetto ad un altro e da esso derivano anche le possibilità di interazione e di socialità che essi possono avere, scelte come quelle di moltiplicare i mega centri commerciali, le multisale cinematografiche, i grandi punti verde, l’accentramento dei servizi sanitari, oltre che contribuire alla desertificazione di molte zone della città e penalizzare le categorie più deboli, contribuiscono a produrre una particolare domanda di mobilità
IL COMUNE DI ROMA
Ad un territorio così complesso, il Comune e le altre istituzioni coinvolte si sono distinte per un totale immobilismo, una città europea e moderna dovrebbe prevedere un reale piano di mobilità pubblica nel momento di gettare altro cemento, invece manca una progettualità che vada oltre i milioni di metri cubi di insediamenti abitativi ed all’apertura di mega-strutture commerciali.
Il RISULTATI DI QUESTA POLITICA sono sotto gli occhi di tutti :
Crescita esponenziale del parco di autovetture private con 70/80 ogni 100 abitanti
Rete stradale praticamente immutata rispetto agli anni 60
Paralisi nelle ore di maggior utilizzo delle arterie che collegano il municipio alla capitale.
Nessuna area pedonalizzata e mancanza di una rete di piste ciclabili
Servizio di trasporto pubblico inadeguato
Blocco della litoranea nel periodo estivo
Difficili collegamenti con l’aeroporto di Fiumicino
Strade dissestate
Estrema pericolosità con una incidentalità di molto superiore alla media nazionale.
Per questo chiediamo una moratoria dei nuovi insediamenti ed interventi strutturali nel sistema di trasporto pubblico con l’allargamento della Cristoforo Colombo e la realizzazione di corsie preferenziali per linee di collegamento con varie zone della città, il collegamento ferroviario con Fiumicino ed il potenziamento di tutte le linee di trasporto collettivo e la messa in sicurezza delle strade che statisticamente risultano più pericolose.