MATTANZA DI PEDONI SULLE STRADE OSTIA

Sabato pomeriggio sulle strade del XIII Municipio, precisamente a Dragona, è stato ammazzato l'ennesimo pedone.
Sembra che la causa dell'incidente derivi dalla distrazione del conducente dell'auto investitrice. Insomma un uomo ha perso la vita “semplicemente” perché mentre attraversava la strada un altro si sarebbe distratto nella guida.E come dimenticare l'altro anziano ammazzato ad Acilia a fine ottobre di quest'anno anche lui sulle strisce pedonali. E poi ancora le quattro persone, di cui una rimasta gravemente ferita, investite questa estate da una moto impazzita, con a bordo due giovani, che ha invaso un marciapiede in via delle Baleniere falciandoli in pieno.
Sarebbe troppo lungo elencare gli incidenti che hanno riguardato i pedoni nel nostro quartiere, una lugubre lista che va ad ingrossare la già triste statistica stilata dall'ASAPS (associazione sostenitori della polizia stradale), secondo la quale a Roma, nel solo 2009, sono stati ammazzati ben 65 pedoni.
Non c'è che dire, un primato agghiacciante per Roma che, per i pedoni, è la città più pericolosa in Italia, una vera trappola mortale, e la seconda in Europa dietro a Bruxelles.
I dati a livello nazionale per i pedoni vittime della strada purtroppo sono in controtendenza rispetto ai decessi di automobilisti che sono in sensibile diminuzione. I numeri sono impietosi, sempre secondo l'Asaps nel 2009 in Italia ci sono stati 667 pedoni morti, quasi il 3 per cento in più rispetto all’anno precedente. In dieci anni, dal 1999 al 2009, sono morti quasi 9.000 pedoni e oltre 200.000 i feriti. Tra le maggiori cause, l'eccessiva velocità di auto e moto in città, la distrazione durante la guida (magari perché si sta al telefono), l'uso smodato di alcool o droga, le strade dissestate e la mancanza di strisce pedonali. Le vittime predestinate, manco a dirlo, nella stragrande maggioranza (più del 50%) sono anziani, ma si contano anche tantissimi bambini tra i 10 e 14 anni. I dati del 2010 non sono ancora noti ma le notizie che girano non sono per niente incoraggianti.
Seppure il nuovo Codice della strada già preveda per gli utenti motorizzati l'obbligo di dare sempre il diritto di precedenza ai pedoni in procinto di attraversare sulle strisce, di rallentare fino a fermarsi non solo quando i pedoni abbiano già impegnato l’attraversamento, ma anche quando stiano accingendosi ad attraversare o quando comunque manifestino la volontà di attraversare in modo non equivoco, nulla sembra fermare la scia di sangue dei pedoni sulle strade.
Proprio in relazione alla necessità di inasprire le sanzioni, il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, tramite il sito dell'Asaps, in questi giorni ha proposto una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare che preveda l’introduzione di una quarta forma di omicidio, “l'omicidio stradale”. La nostra associazione, Ostia che cammina, si farà parte attiva per la raccolta delle firme affinché questa proposta diventi al più presto una concreta realtà.
Tornando alla realtà di Ostia ed ai problemi della sicurezza stradale, e quindi della tutela della sicurezza dei pedoni, rileviamo che il quadro d'assieme è davvero disastroso. Le strade soffrono di un grave stato di generale dissesto, non si contano le buche, i tratti stradali sconnessi. Le strisce pedonali per la stragrande maggioranza risultano sbiadite o inesistenti, i marciapiedi dissestati o occupati da auto di incivili che ingombrano pure gli scivoli per disabili. Insomma una situazione impietosa a cui bisogna aggiungere la cronica mancanza di personale da adibire alla vigilanza, e l'apparente disinteresse di chi dovrebbe vigilare questo drammatico stato di cose.
Crediamo che le responsabilità di questo degrado sia essenzialmente da attribuirsi ad una amministrazione e ad una classe politica, nel suo insieme, inadeguata ed incapace di affrontare problemi di tale rilevanza, come la sicurezza stradale che è diventata una vera e propria emergenza sia per i costi di vite umane, sia per il danno sociale che questo comporta.
Leggevamo qualche settima addietro che sarebbe intenzione del XIII Municipio aumentare i parcheggi sul lungomare sacrificando alcuni giardini. Crediamo che questa iniziativa, se vera, sia follia pura in quanto, anziché destinare ingenti risorse per aumentare il livello di sicurezza stradale, si procede alla realizzazione di nuovi parcheggi strappando spazi all'ambiente da destinare all'uso delle auto, andando così ad alimentare il flusso delle auto nel nostro quartiere che, specialmente in estate, assume livelli insopportabili, con gravi rischi per l'utenza debole, ed un aggravamento sia per la nostra salute, a causa del forte inquinamento, sia per la qualità della vita.
Ostia che cammina
Roma 21/12/2010