banner


Ludovico



LE ANTENNE DELLA VERGOGNA .

Si fa presto a dire: "Hai il telefonino in tasca, come fai ad essere contrario agli impianti necessari a garantirne il funzionamento?". Gia', ma qui non stiamo parlando di una, due o nove antenne: su quella Torre ci sono ben 24 impianti! Forse la piu' alta concentrazione romana.

Parte dei trasmettitori sono celati dietro vetri opachi, cosi' prima di renderci conto della loro presenza ci siamo accorti che qualcosa non andava, perche' non e' normale che nel palazzo piu' vicino alla Torre in ogni appartamento abitato stabilmente ci sia almeno un caso di tumore. Oramai quello stabile e' soprannominato "il reparto oncologico".

"Qualcuno e' vivo, qualcuno e' morto" canta Lucio Dalla, ma in quel palazzo nessuno canta la mattina quando, aprendo le finestre, dal sonno passa all' incubo generato dalla vista delle antenne che svettano arroganti ed inesorabili, diffondendo quel veleno che chiamiamo "elettrosmog".

Come altri veleni l'elettrosmog e' invisibile, ma ci dicono che al di sotto di una certa soglia e' praticamente innoquo.
Ma quanto innoquo ci chiediamo?



Ludovico Greco