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Sulle strade di Ostia prevale la legge della jungla!Sulle strade di Ostia prevale la legge della jungla!

Ad Ostia l'auto viene considerata come una sorta di icona e per favorirne l'accesso in citta', con proprietari al seguito, la nostra amministrazione (vecchia e nuova che sia, pari sono) non si risparmia: taglia i marciapiedi per ricavarne piu' parcheggi; riapre al traffico, di domenica, Viale Villa di Plinio, una volta destinata ai cittadini; sacrifica enormi spazi di verde demaniale di straordinario pregio ambientale per darli in concessione ai balneari per farne parcheggi il cui incasso, come e' noto, non va certamente a favore della comunità.

lungomare E quando la concessione non basta, non c'e' problema, accade che negli spazi lasciati colpevolmente nel degrado, qualche buon tempone piazza dei paletti e delle strisce colorate tutto intorno ed il gioco e' fatto. Tanto nessuno controlla, a nessuno gliene frega niente, perche' parcheggiare l'auto, ad Ostia, in estate, oltreche' prioritario, e' un ottimo affare.

Lo sanno bene i parcheggiatori, pardon, i taglieggiatori abusivi che a branchi, come lupi famelici, imperversano sul litorale occupando, anche loro, i residui spazi di verde lasciati anche questi nel degrado (e' un caso?). Ne e' un esempio emblematico il giardinetto ai lati dell'Enalc Hotel sul quale la domenica mattina d'estate si contano fino a 68 auto "parcheggiate".

Dei rari blitz improvvisi delle forze dell'ordine che, va detto, fanno un ottimo lavoro, spesso in condizioni difficili, e delle relative multe, gli abusivi se ne fregano, tanto non le pagano ed il giorno dopo stanno ancora li' a riscuotere "l'obolo", e se non paghi sono guai.

Una soluzione che eviti in parte questo scempio, potrebbe essere quella di creare sul lungomare parcheggi a pagamento, solo in estate, esentando i Lidensi, in spazi ben delimitati da dare in gestione a cooperative di giovani del territorio senza lavoro, destinando una quota degli incassi alla manutenzione delle strade e del verde. Non ci vuole Albert Einstein, ci vuole solo buon senso, condito con una buona capacita' a governare le emergenze come quella che raccontiamo.

Detto del parcheggio selvaggio, veniamo agli altri aspetti dei danni da traffico, gia' caotico, che in estate trasforma le strade di Ostia in una vera e propria jungla d'asfalto, dove non esistono regole, dove tutto, o quasi, sembra venga tollerato, perfino l'intollerabile: si parcheggia in doppia e tripla fila; si parcheggia sui marciapiedi e davanti agli scivoli, nei giardini e nei parchi, in curva, a ridosso delle rotatorie, sulle strisce pedonali e sulle rare piste ciclabili, davanti ai portoni delle scuole e delle case, sugli spartitraffico, nei parcheggi riservati ai disabili. E poi, si passa con il semaforo rosso; si guida al telefono e senza cintura di sicurezza allacciate; si va in moto senza casco; si fanno le corse di auto e di moto sul lungomare; si trasportano i bambini in auto senza assicurarli al seggiolino; si guida sotto gli effetti di droghe e di alcool; si effettuano sorpassi azzardati, e via elencando.

Poi i mass media ci informano con macabra puntualità dei vari disastri, ci raccontano, con dovizia di particolari, di ragazzi che con le loro auto si sono spiaccicati l'uno contro l'altro a velocità folle, o che si sono maciullati, magari ebbri o impasticcati, con auto e moto addosso ad un muretto o ad un albero, insomma, una lunga, impressionante scia di sangue che sembra non avere mai fine.

Nei nostri articoli siamo soliti riportare informazioni puntuali sull'argomento che trattiamo. Ebbene, si legge sui vari siti internet, che a Roma e provincia, nel 2008 sono morte circa 250 persone, tra cui un centinaio di utenti delle due ruote e 49 pedoni, moltissime le vittime tra i giovani.

Altro capitolo drammatico, i feriti che, sempre a Roma e Provincia, raggiungono la spaventosa cifra di circa 19.000 feriti, di cui 1.700 tra i pedoni, con costi economici e sociali esagerati, per i danni subiti, che vanno a pesare sia sui conti delle famiglie, sia su quelli dello stato.

Non siamo a conoscenza dei dati di Ostia, però sappiamo che il nostro quartiere, sulla base di quanto accaduto negli anni scorsi, vanta, in percentuale, il triste primato dei decessi e dei feriti.

Chi non ricorda le 13 persone falciate l'anno scorso ad Acilia mentre erano alla fermata dell'autobus, oppure la due donne anziane, una di queste ancora in gravissime condizioni, falciate nei pressi di via delle Baleniere mentre attraversavano sulle strisce pedonali.

Già, le strisce pedonali, oramai scomparse ad Ostia, uno strumento che dovrebbe essere l'estremo baluardo di difesa dell'utenza più debole e che invece si sta trasformando, sempre più spesso, nel teatro di una vera e propria mattanza di pedoni.

Mai che si legga di una "task force" di vigili urbani che sia stata impegnata in maniera massiccia, che so il sabato e la domenica, a piazzare 4/5mila multe o a portare via 2/300 auto a coloro che hanno parcheggiato in maniera irregolare. Ciò servirà a dare un forte segnale di presenza e di ripristino, almeno sulle strade, della legalità apparentemente perduta. Peraltro, d'un colpo si risolverebbero anche gli annosi problemi finanziari del Comune per pagare gli straordinari ai vigili e magari per fare qualche lavoretto qua e là, ad esempio: per il ripristino degli impianti di irrigazione sul lungomare.

Apprendiamo, con favore, che in questi giorni è partita la manutenzione della segnaletica orizzontale nell'intero Municipio. Meglio tardi che mai. Attenzione, però, invitiamo l'Assessore Olive ed i suoi collaboratori a fare molta attenzione e a controllare la qualità dei lavori che verranno fatti. Ciò al fine di evitare quello che è accaduto alla segnaletica orizzontale fatta di recente nei pressi di Via delle Baleniere, i cui lavori, come da molti denunciato, essendo sotto gli occhi di tutti, sono stati eseguiti in maniera indecente e che andrebbero rifatti di nuovo prima di pagare le fatture.

Siamo altresì convinti che l'accordo di maggio 2009 raggiunto dai Vigili Urbani con il sindaco di Roma, che prevede l'assunzione, a regime, di 600 vigili urbani, di cui 200 entro il 2009, vada nella giusta direzione, ma certamente tutto ciò non basta per gli enormi problemi, soprattutto strutturali, da affrontare: strade dissestate ed insufficienti, mezzi pubblici carenti, segnaletica da rivedere tutta.

Le nostre proposte, tanto per non passare per quelli che si lamentano sempre, le abbiamo consegnate l'11 giugno 2009 al Presidente Vizzani ed all'intera Giunta del 13° Municipio.

Una su tutte: chiediamo la convocazione di un Consiglio Straordinario, aperta al contributo di tutti i cittadini e delle associazioni di Ostia, con all'ordine del giorno l'emergenza SICUREZZA STRADALE ad Ostia. Richiesta questa che fa il paio con l'altra analoga, che apprezziamo molto, formulata successivamente dagli esponenti dell'opposizione.

"Ostia che cammina" non si rassegna all'oblio e quindi farà di tutto per far si che questa amministrazione si decida, una volta per tutte, ad approvare quegli interventi che affrontino radicalmente tali emergenze che stanno strangolando le nostre strade, mettendo in serio pericolo la qualità della nostra vita e, non da ultimo, la sicurezza dell'intera comunità.

Ostia che cammina
1.07.09