Ilaria
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La stagione estiva purtroppo e' ricominciata. Dico purtroppo perche' noi
residenti di Ostia nell'area compresa fra Viale delle Sirene e Via delle
Repubbliche Marinare subiamo ormai da anni un inquinamento acustico non
indifferente causato dagli stabilimenti balneari dislocati sul lungomare. Mercoledi' il Faber beach ha aperto la stagione (con una esibizione di fuochi artificiali cominciata alle 23.00 e finita alle 23.22) ed ovviamente la notte fra il Sabato e la Domenica 10-05-2008, e' ricominciata la discoteca senza nessun limite di volume e di tempo. La discoteca cominciata puntualmente alle 23 ed andata oltre le 02:00, si sentiva da una distanza in linea d'aria di 300m anche con le finestre chiuse. La sottoscritta ha fatto un esposto depositato il 9 Agosto 2007 sia alla Polizia Municipale (Numero Protocollo 45404/07) e all'Ufficio Protocollo del Municipio XIII (Numero Protocollo 7311) firmato da 34 persone. Ma nessuno ci ha dato retta. Gia' l'anno scorso abbiamo telefonato e ritelefonato piu' volte ai Carabinieri, alla Polizia Municipale ed anche al Comune ma nessuno ci ha dato retta. Anzi ci hanno preso piu' che altro in giro. Quest'anno visto che gli enti deputati a proteggere i miei diritti non si sono fatti vivi mi rivolgo a voi della stampa onde evitare una altra estate infernale per l'inquinamento acustico con conseguente mancanza di riposo ed effetti negativi sulla nostra salute. Ci chiediamo il perche' dobbiamo subire tutto cio'. Non si ha niente contro i locali aperti per il divertimento altrui ma questo non deve ledere il nostro diritto di riposare durante gli orari notturni. Lo scorso anno le discoteche ci hanno impedito di dormire almeno 4 volte alla settimana, in una settimana fatta di 7 giorni. Due giornate erano almeno durante la settimana lavorativa. Tutto cio' rende estremamente disagevole il vivere quotidianamente nel nostro quartiere e soprattutto mette a repentaglio la salute mentale e fisica dei residenti. Chiediamo che sia fatta qualche cosa per impedire che Ostia diventi un privilegio piacevole di pochi ed un esempio come i pochi sopprimano gli altri. D.ssa Hilaria Spiteri |