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L'illuminazione Stradale Sembrera' strano ma l'illuminazione stradale e' una componente basilare della sicurezza. Quando una strada e' al buio non c'e percezione che tenga, i mezzi privati sono sistematicamente bersagliati. La sensazione d'insicurezza diventa realta', si elencano le effrazioni fatte dai i vetri sparsi nelle strade. In Via Ferdinando D'Aragona vi sono due frequentati locali, il Dish e l'Hotel Kursaal. La strada e' al buio da almeno 20 giorni, si contano non meno di 10 macchine con vetri infranti, le prove sull'asfalto. Inutile i richiami al Call Center della Societa' erogatrice: "solleciteremo la pratica", questa e' la risposta di prammatica. Il paradossale e' che si tratta di un impianto nuovo, sicuramente l'impresa che ha eseguito il lavoro ne deve rispondere almeno fino al collaudo. La ditta si dovrebbe precipitare per il ripristino se vuole che le sue fatture siano onorate. Sembra impossibile ma, a detta del Call Center, bisogna aspettare venti giorni per "un pronto intervento", cosi' impropriamente chiamato. L'erogazione di un servizio deve avere sempre delle regole certe e concordate, con chi? Dovrebbe, secondo un pensiero comune, essere l'utente e la Societa' erogatrice. Nel caso dell'Illuminazione stradale l'utilizzatore e' il Comune. E' possibile che abbia concordato interventi dopo venti giorni chiamandoli Pronto intervento? L'ultimo ad aver ragione, come il solito, e' il cittadino che deve solo subire, subire, subire. |