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La voce di Franco Friscia




  I religiosi, di qualsiasi fede, hanno i propri luoghi dove eseguire le onoranze funebri dei propri cari.
Per un non religioso, se il decesso avviene in ospedale deve usufruire, generalmente, di squallidi locali; se il decesso è avvenuto in casa, poichè non tutti dispongono di ville, la celebrazione delle esequie produce il più delle volte non pochi disagi.
A Roma, grazie all'impegno del "Comitato per la laicità dello stato" si riusci, nel 2003, a far attrezzare due "aule": una al Verano e l'altra presso il cimitero Flaminio.
Nel XIII Municipio, dietro anche la sollecitazione del CCNO, la precedente amministrazione aveva proposto l'utilizzo della sala dei "matrimoni civili" anche per le "onoranze funebri civili".
Ma dalla proposta, poco è stato fatto per la sua attualizzazione e pubblicizzazione. Le elezioni sono sicuramente state una concausa.
Si spera ora che il nuovo consiglio porti avanti il lavoro già avviato.
Sara ben accetto qualsiasi commento o suggerimento che vogliate inviarmi
Francesco Friscia