Quando la politica straparla per i cittadini, almeno quelli più sensibili, sono dolori.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha rilanciato l'idea della Formula uno a Roma, precisamente su un vecchio tracciato dell'Eur, dimenticando che dal suo concepimento ad oggi sono passati circa cinquant'anni e la mobilità di quella zona è talmente cambiata e ingolfata che l'impatto che un progetto del genere avrebbe sulla Colombo e zone limitrofe sarebbe letale.
La situazione attuale della Colombo è talmente paradossale che immaginare un utilizzo del tipo di Montecarlo sarebbe semplicemente ridicolo; l'arteria è caratterizzata da mancanza di complanari, da sottopassi non costruiti per la negligenza di chi avrebbe dovuto far realizzare i servizi ai soliti palazzinari, dall'inesistenza di piste per la mobilità alternativa e da una penosa mobilità pubblica che non ha ancora realizzato una metropolitana di superficie che colleghi zone ormai popolate a dismisura al centro della città.
La burla non è tanto l'idea di Alemanno ma quanto gli è stato risposto dal consigliere PD Alessandro Onorato. Sembra quasi che il gioco fra le parti si sia spostato dagli spot a " Chi la spara più grossa!", sorprendendo tutti, il consigliere capitolino a detto che sarebbe più opportuno spostare la formula una nella pineta di Castel Fusano. Ora capisco perché ogni volta che si organizzavano manifestazioni a favore della restituzione della pineta ai cittadini e alla limitazione del traffico veicolare il sig. Onorato era sempre assente. Nel suo DNA manca proprio il gene ambientalista.
Nei suoi pensieri tutto può essere sacrificato in nome del profitto e del Dio denaro, i vincoli ambientali, il rispetto degli animali che vivono nella pineta, i cittadini che da quel polmone ne chiedono i benefici possono andare tranquillamente a farsi benedire.
Grazie Onorato, se lei riuscirà nella sua impresa gli ambientalisti, i runners, i ciclisti e gli altri animali che vivono in pineta le saranno immensamente grati, e lei potrà magari saltare sulle spalle di Roberto Gruppo e vedere insieme sfrecciare in pineta i bolidi di Formula uno che sputano dalle loro marmitte milioni di euro.
Ostia che cammina
18/2/2009