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Ostia. Verdi: parte istituzione monumento naturale Dune di Ostia (17 novembre 2008)

Ad Ostia, presso un’area verde salvata lo scorso anno dalla cementificazione, insieme a decine di cittadini del Comitato Vivaldi, i Verdi del XIII hanno annunciato l’avvio della procedura regionale di istituzione del Monumento Naturale Dune di Ostia.

Potrebbe finalmente essere il punto di arrivo di anni ed anni di battaglie verdi ed ambientaliste, il progetto dei Verdi di tutelare le aree verdi e le dune del Lungomare di Ostia potrebbe realizzarsi entro i prossimi mesi.
L’assessore regionale all’Ambiente, Filiberto Zaratti, ha infatti accolto la nostra istanza di istituzione ai sensi dell’art. 6 della legge regionale sulle aree protette n. 29 del 1997 e ha avviato le procedure di legge in merito.
Decisiva la constatazione dell’alto valore naturalistico e scientifico di queste aree che conservano ancora habitat di inestimabile valore, accresciuto dal fatto che essi sono ormai quasi scomparsi nel tratto urbano di Ostia.
Una iniziativa molto importante che potrebbe finalmente e definitivamente riqualificare in chiave ambientale, turistica e occupazionale il nostro lungomare, ha dichiarato Gianluca Cavino, Portavoce dei Verdi del XIII Municipio.
Nel 1998 - dichiara Sandro Lorenzatti dell’Esecutivo Regionale dei Verdi del Lazio i Verdi del XIII presentarono all’allora ministro Bordon la richiesta di inserire le aree verdi del lungomare nella Riserva del Litorale Romano, con l’obiettivo di tutelare le ultime aree superstiti degli antichi cordoni dunari del litorale ostiense, distrutti dalle cementificazioni degli arenili e delle aree immediatamente retrostanti.
Da allora sono state innumerevoli le denunce e le proposte di tutela di queste aree, aree che stimolano l’appetito di persone che non hanno a cuore ne’ l’ambiente ne’ il turismo ma soltanto il guadagno personale e non hanno esitato negli scorsi anni a proporre progetti pesantissimi di urbanizzazione anche di queste ultime povere aree.
Noi crediamo invece che la loto tutela e la loro valorizzazione siano la condizione essenziale ed obbligata per restituire una immagine dignitosa ad un lungomare disastrato dal cemento, ed elevarne il valore anche in termini turistici: pensate alla differenza tra un lungomare racchiuso tra due file di costruzioni ed un lungomare con pinete, parchi e macchia mediterranea!
Tra le aree comprese nel monumento naturale - proseguono Cavino e Lorenzatti , a partire da sud, le dune del lungomare Vespucci, praticamente intatte ma aggredite da parcheggi abusivi che ne corrodono decine di metri ogni anno; le aree verdi del Lungomare Duilio, tra cui la famosa area salvata dal polo natatorio di via Grimaldi, grazie all’impegno del comitato locale; l’area tra via delle Quinqueremi e il borghetto dei Pescatori, dove sono state riconosciute specie vegetali importantissime e quasi scomparse sul territorio nazionale; ed anche la duna di via Oletta, vero esempio supersite di collina retrodunare antichissima, vero e proprio monumento naturale di Ostia e del XIII Municipio.
Noi crediamo - concludono Cavino e Lorenzatti , che lo sviluppo del nostro territorio passi attraverso operazioni di tutela e valorizzazione come questa.
C’e’ chi pensa allo sviluppo come un’attivita’ mordi e fuggi, ovvero devastando inutilmente e per sempre aree verdi pubbliche per un guadagno immediato ma privato e di breve durata, e c’e’ invece chi, come noi, crede che il valore di un luogo e dunque la sua capacita’ di sviluppo, dipendano dalla bellezza e dalla qualita’ del luogo stesso.
I turisti vengono ad Ostia per la pineta, il mare, gli scavi, il centro storico, non per gli orrori di Malafede o per i parcheggi abusivi del lungomare che hanno inaridito e distrutto aree verdi.
Vogliamo dedicare questa iniziativa e il monumento naturale - dichiara Camilla Patrizi, Presidente del comitato Via Vivaldi a Claudio Zolesi, un caro amico scomparso da poco che tanto ha fatto per il nostro territorio.
Un esempio di alto valore civile autore di numerose proposte ambientaliste e di tante battaglie contro i poteri forti.
Un personaggio scomodo per molti ma molto caro a noi e a chi ama questo territorio. Speriamo di potergli dedicare quest’area protetta.