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L'aumento dei prezzi dei carburanti causa la diminuzione degli incidenti


Non tutti i mali vengono per nuocere. Uno studio condotto dal Mississippi State's Social Science Research Center a portato a questi risultati.
Guangqing Chi, ricercatore e docente universitario di sociologia, ha studiato per quattro anni, dal 2004 al 2008, l'andamento dell'incidentalita' in funzione degli aumenti di benzina e diesel riportando le sue valutazioni sul "Journal of Safety Research and Accident Analysis and Prevention".

Le conclusioni sono state davvero interessanti. Sembra, tra l'alto, che i giovani americani siano piu' sensibili nel breve periodo, mentre i piu' maturi hanno bisogno di piu' tempo per rientrare nell'effetto studiato.
- E' la prima volta che si porta a termine una ricerca di questo tipo - sostiene il Professor Chi aggiungendo come l’aumento dei prezzi potrebbe rappresentare un giusto prezzo da pagare per salvare vite umane e risparmiare sulla spesa pubblica.
Non sappiamo se questa ricerca possa essere traslata in toto anche nel nostro paese. Di fatto si evidenzia che in Italia negli ultimi cinque anni c'e' una tendenza, anche se leggera, alla diminuzione degli incidenti sia gravi che meno. Ritenevamo che questo risultato fosse raggiunto dalla maggior sensibilita' alla prudenza e dalle massicce campagne sulla sicurezza.
La possibilita' che abbia ragione il professore americano, di origine orientale, ci incuriosisce ma non ci turba. A noi interessano i risultati e se questo fosse confermato avremmo un buon motivo per farci una ragione dei continui aumenti dei prezzi dei carburanti al consumo.
Alex Nasetti
17/5/2011