Ogni contrassegno viene scannerizzato,
fotocopiato, riprodotto e moltiplicato, alla fine ce l'hanno tutti
e non serve più a nulla, solo a fare incazzare chi ne ha davvero bisogno.
Per fortuna qualche comando sta facendo qualcosa:ma ancora non basta.
Chi ha la sventura di non poter camminare deve fare i conti con l'arroganza, la maleducazione,
l'inciviltà di chi approfitta di una legge troppo ingenua.
Questa gentaglia va stangata di brutto,
con sanzioni pesanti, esattamente come chi, in tempo di guerra, saccheggiava i pollai,
razziando il frutto del sacrificio altrui.
Questi luridi parassiti vanno scoperti e denunciati,
messi alla gogna e privati di auto e patente per qualche mese.
Chiedere una bella ingessatura punitiva, giusto per far capire cosa si prova quando le gambe sono solo un'inutile zavorra, è francamente troppo, ma obbligarli a lavorare in un ospizio per anziani, un centro di recupero per medullolesi, un qualunque ospedale, dovrebbe essere il minimo.
Un Paese civile ha il dovere di difendere i figli più sfortunati dalla protervia dei più spregiudicati.
In attesa che la legge trovi dei correttivi, mobilitiamoci tutti:
memorizziamo sul cellulare il numero dei vigili e quando vediamo auto senza contrassegno
parcheggiate sugli stalli dei disabili o sugli scivoli, o contrassegni palesemente fasulli,
o auto col contrassegno da cui scendono scattanti e aitanti palestrati, segnaliamoli a chi di dovere,
magari riprendiamoli col cellulare, mettiamoli alla berlina, questa gentaglia deve capire che vermi
come loro non hanno diritto di rubare quelle poche agevolazioni a chi vorrebbe solo una briciola della loro salute!
23/3/2010