Consiglio Straordinario sulla sicurezza stradale del 17.09.09: opportunita' sprecata!
A giugno scorso, avevamo chiesto, come associazione "Ostia che cammina", la convocazione di un consiglio straordinario per discutere sulla difficile situazione della sicurezza stradale nel nostro quartiere.
Finalmente, il 17 settembre scorso e' stato convocato il Consiglio straordinario ove era nostra intenzione discutere di sicurezza stradale e cioe': come prevenire gli effetti devastanti dei numerosissimi incidenti sulle nostre strade, di cui parecchi mortali; come fronteggiare il grave fenomeno, in costante aumento, degli investimenti di pedoni sulle strisce pedonali; come affrontare l'enorme traffico estivo che opprime la citta' ed ammorba l'aria, con effetti gravemente nocivi per l'ambiente e per la nostra salute; come contrastare l'incivile fenomeno del parcheggio selvaggio, con effetti, anche in questo caso, deleteri per la nostra sicurezza, specialmente per quella dei disabili quando trovano i marciapiedi ed i parcheggi a loro destinati occupati da automobilisti incivili; come fronteggiare la cronica carenza dell'organico dei vigili urbani la cui assenza sulle strade, di fatto, sta facendo prevalere la legge del piu' forte, o peggio, del piu' criminale.
Avremmo voluto sentire anche l'autorevole parere del comandante dei Vigili Urbani, che pero' non e' intervenuto, sulla opportunita' di realizzare ZONE 30 (molto diffuse nel Nord Europa ove la mortalita' dei pedoni, di fatto, e' quasi azzerata per l'effetto della drastica riduzione dei danni da impatto auto-uomo). Vale a dire imporre rigorosi limiti di velocita' massima a 30 hm l’ora esclusivamente nelle aree dove e' piu' intenso il traffico pedonale, come nei pressi delle scuole, delle zone commerciali, delle piazze, vicino agli ospedali, agli uffici pubblici e cosi' via.
Ed ancora, avremmo voluto parlare del potenziamento dei collegamenti dei mezzi pubblici tra Roma e Ostia ed anche di quelli all'interno del nostro quartiere; avremmo voluto essere aggiornati sullo stato di attuazione del protocollo di collaborazione tra il Comune di Roma e la Fondazione ANIA, sottoscritto dal Sindaco Alemanno l'1.10.2008 ed entrato in vigore lo stesso giorno. Un protocollo imperniato essenzialmente sulla educazione stradale diretto a tutte le fasce di cittadini, studiato per dare una concreta risposta all’enorme numero di incidenti stradali i cui dati, riferiti al 2006, pubblicati dall'Istat, fanno rabbrividire: le vittime della strada in Italia, in quell'anno, sono state 5.669. Nella regione Lazio i morti sono stati 575, nella provincia di Roma 379, nel solo territorio del Comune di Roma 231. Ad Ostia, nel medesimo anno, si sono contati 2.968 incidenti con 38 tra decessi e ricoverati con prognosi riservata, mentre tra agosto 2006 ed agosto 2007 i morti accertati sono 29. Numeri tremendi che dovrebbero far riflettere profondamente tutti noi ma, in particolare, i nostri amministratori che devono responsabilmente legiferare in merito.
Insomma, volevamo parlare di tutela dei diritti dei pedoni, dei disabili, dei ciclisti e di coloro che si muovono in auto o con i mezzi pubblici. Era, quindi, nostra intenzione, visto lo stato di emergenza che stiamo vivendo sulle nostre strade, proporre l'istituzione di un tavolo permanente, una sorta di "osservatorio sulla sicurezza stradale" a cui potessero partecipare cittadini, tecnici competenti ed amministratori del Municipio, Comune, Provincia e Regione, per arrivare, una volta per tutte, a preparare un serio piano che PREVEDA INTERVENTI CONCRETI PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLE NOSTRE STRADE.
Ebbene, tutta questa nostra buona volonta' e' miserevolmente naufragata perche' in quel consiglio straordinario del 17.09.09 non ci e' stato possibile dare il nostro contributo di idee perche' abbiamo dovuto assistere quasi esclusivamente ad uno scontro ideologico tra fazioni, controllato a fatica dalla Presidente dell'aula, a causa dell'uso di toni esagitati da ambo le parti per il solito, stucchevole, reciproco scambio di accuse di inadempimenti politico-amministrativi che, purtroppo, ha reso del tutto impossibile affrontare la discussione da noi volutamente posta all'ordine del giorno, cioe' : LA SICUREZZA STRADALE. Per onesta' intellettuale, dobbiamo dare atto all’assessore Olive di avere elencato le opere eseguite durante il suo mandato ai Lavori Pubblici, tra cui le due rotonde di Viale della Vittoria, e di quelle altre messe in cantiere. Insomma se molto e' stato fatto, troppo ancora c'e' da fare.
Di fatto, solo alla fine della snervante disputa, e dopo nostre insistenti richieste, alle 19,22 ci e' stata concessa la parola per appena 4/5 minuti durante i quali abbiamo tentato, davanti ad uno sparuto gruppetto di consiglieri che, via, via, si e' ancor di piu' assottigliato, di sintetizzare le nostre richieste che, va detto, sono frutto della raccolta delle segnalazioni forniteci da molti cittadini e dai nostri iscritti che denunciano, con drammatica puntualita', i gravi disagi quotidiani che devono affrontare sulle strade di Ostia.
E' superfluo dire che, finito il Consiglio, non c'e' stato alcun intervento dei pochi consiglieri rimasti, nessuna presa d'atto, nessuna espressione di apprezzamento o di dissenso alle nostre proposte. Nulla di tutto cio'.
Che dire, noi speriamo che ci venga concessa una prova di appello e che si possa davvero discutere nel merito, in maniera costruttiva e pacifica nell'interesse di tutta la nostra comunita', perche' gli argomenti che abbiamo sintetizzato nei nostri dossier (che abbiamo consegnato a tutti i consiglieri, uno su tutti quello sulle "1505 barriere architettoniche" presentato nel 2008 nella sala consiliare, presente il Minisindaco Vizzani che ne apprezzo' la validita'), stanno drammaticamente a dimostrare che l'argomento "sicurezza stradale" non puo' essere affrontato a suon di invettive reciproche, ma va fronteggiato con i fatti, magari avendo anche l'umilta' di chiedere aiuto a quei cittadini che non vogliono piu' di sentirsi ignorati.
Ostia che cammina