Martedì mattina si è tenuta la Commissione Ambiente con all'ordine del giorno la discussione di un progetto di fattibilità riguardante la realizzazione di una rete di piste ciclabili nel 13° Municipio.
Hanno partecipato all'evento alcune delle associazioni che negli anni si sono battute con insistenza per la realizzazione di piste ciclabili sul nostro territorio. Otre alla nostra associazione, Ostia che cammina, c'erano gli esponenti del WWF, di Asshotel, di Ostia in Bici e del BAAAL.
Il presidente della commissione Ambiente, Cristiano Rasi, e gli esponenti della commissione medesima, nonostante abbiano garantito l'inizio dei lavori, nulla hanno potuto per imporre la presenza dei tecnici dei dipartimenti competenti che erano stati convocati a tempo debito.
Tale assenza, a nostro avviso ingiustificata, di fatto non ci ha consentito di poter discutere della fattibilità di un progetto che prevedesse appunto la realizzazione di una rete di piste ciclabili nel nostro territorio. L'idea di creare un circuito organico di corsie dedicate alle biciclette ormai risale al 1988, ma ci duole constatare che nessuna delle amministrazioni che si sono succedute sin da allora ha mai dimostrato un concreto interesse alla sua realizzazione.
Il successo che ha riscosso l'Eco Bike Tour di sabato 16.5.09, che ha visto la partecipazione di quasi 1.000 persone, culminato con la sottoscrizione da parte di centinaia di bambini delle scuole elementari di una lettera diretta al sindaco di Roma Alemanno e al Presidente del 13° Municipio Vizzani per la realizzazione di piste ciclabili, ha - a nostro avviso - reso evidente la voglia dei cittadini di Ostia e dintorni di potersi muovere liberamente senza dover ricorrere necessariamente ad un mezzo a motore.
Diciamo no con fermezza, quindi, a chi propone di creare piste ciclabili all'interno della pineta, già interdetta al traffico, quasi si trattasse di confinare gli amanti della bicicletta in una riserva indiana, diciamo si alla realizzazione di piste ciclabili protette in cui sia possibile muoversi in tutta tranquillità, così come avviene nella stragrande maggioranza delle nazioni del nord Europa e del Centro Nord d'Italia.
Pertanto auspichiamo che nella prossima riunione della Commissione Ambiente, convocata per il 9 giugno prossimo, sarà possibile attivare un tavolo di discussione aperto a tutte le associazioni del territorio, ai rappresentanti amministrativi ed ai tecnici addetti ai lavori affinché si possa davvero iniziare a lavorare congiuntamente ad un progetto che, seppure consci delle scarse risorse finanziarie, possa essere realizzato anche a tappe, ma nel rispetto del piano medesimo. A tale ultimo riguardo ci permettiamo di suggerire ai nostri amministratori che per il reperimento delle risorse finanziarie, ad esempio, si potrebbe destinare una quota pari al 10% delle entrate provenienti dalle multe per la viabilità (a Ferrara, ad esempio, si è arrivati persino a destinarne il 20%).
Da ultimo, ci sentiamo comunque di rivolgere un ringraziamento al Presidente della Commissione Ambiente Cristiano Rasi e di gran parte dei suoi colleghi, di maggioranza ed opposizione, che sin dai primi approcci sull'argomento si sono resi disponibili - salvo qualche marginale distinguo - a continuare questo percorso che speriamo un giorno ci porterà a completare questo progetto a cui molti cittadini tengono particolarmente, come quelli che hanno partecipato all'Eco Bike Tour di sabato e ad altre contemporanee analoghe manifestazioni.
20/5/2009