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Messaggero Mercoledì 22 Ottobre 2008
SOS AL LIDO E NELL'ENTROTERRA


CAVALCAVIA A RISCHIO E STRISCE INVISIBILI

Protesta dell'associazione Ostia che cammina "Ignorate le esigenze dei pedoni"

di SARA CRISTADORO

Gli abitanti di Ostia, per distinguerli l'uno dall'altro, li chiamano "primo", "secondo", "nuovo" e via dicendo. Sono punti di collegamento cruciali per attraversare Ostia, divisa dalla ferrovia Roma Lido e dalla via del Mare, eppure, nonostante la loro importanza, i cavalcavia sono pericolosi per i pedoni. La denuncia è dell'associazione "Ostia che cammina", da anni in prima linea sui temi della mobilità sostenibile.
Ecco alcuni esempi: sul viadotto Attico Tabacchi, il passaggio pedonale è stretto e spesso vi transitano le biciclette che, temendo l'alta velocità delle auto, optano per il passaggio riservato a chi va a piedi.


«Qui - spiega Claudio Zolesi - dovevano essere installati pannelli fonoassorbenti per limitare il disagio per i residenti causati dal rumore del traffico, ma l'intervento si è limitato all'installazione della struttura portante». Altro cavalcavia, altri problemi. «Nel tratto che va dal Borghetto dei Pescatori, sino al termine del ponte, non esistono marciapiedi e quindi per pedoni e ciclisti percorrerlo è veramente pericoloso.
In occasione del rifacimento di via dei Pescatori, siamo riusciti a far realizzare un camminamento che, anche se di dimensioni limitatissime, poteva rappresentare una valida soluzione tampone, ma la presenza di diversi pali provvisori ne impediscono un normale utilizzo».


Attraversamenti a rischio anche sul cavalcavia Mario Bianco: le strisce pedonali all’angolo con piazza Alberto Alessio non sono più visibili e mancano le scalette per collegare il cavalcavia con via Bertolotto e con via Gregoretti.
«Sul viadotto di viale della Vittoria - aggiunge il portavoce di "Ostia che cammina" - l'attraversamento è in linea con le scalette che lo collegano con via Bertolotto e con via Scaparro in una posizione pericolosissima in quanto gli automobilisti provenienti da viale della Vittoria non sono in grado di vedere i pedoni se non vicinissimo alle strisce».