esenti dall'autorizzazione paesistica così come confermato da alcune
sentenze della corte di Cassazione. Si tratta - spiegano
dall'associazione - di normali abitazioni civili che avranno ingressi
indipendenti e canoni affittuari, benchè notevolmente agevolati".
Dunque il problema è che i residenti di Levante hanno assistito impotenti al sorgere di una serie di costruzioni all'interno della caserma Italia e della IV Novembre forse non propriamente
consone. Quello che sta accadendo da qualche tempo - denuncia
"Ostia che cammina" - sembrerebbe essere sfuggito di mano".
Contemporaneamente alla ristrutturazione della caserma Italia, nello
spazio verde adiacente all'interno della caserma IV Novembre, si è dato il via ai lavori per la realizzazione di un edificio da adibire ad alloggi per ufficiali. L'associazione però, insieme ad altri comitati, nel 2006 aveva organizzato una manifestazione in seguito alla quale l'allora assessore municipale, Paolo Stellino aveva assicurato, che si sarebbe informato presso le autorità militari per conoscere le finalità e le dimensioni di questa costruzione. "L'intervento rimase senza esito
e la costruzione raggiunse i sei piani di altezza in un area in
prossimità del parco X Giugno e della vecchia e storica struttura del
IV Novembre. Nei mesi scorsi è inoltre iniziata la costruzione,
sempre all'interno degli spazi della caserma, IV Novembre,
di un edificio ancora più impattante, che attualmente ha abbondamente
superato i venti metri di altezza e che, a quanto pare, sarà destinato
ad alloggi per gli ufficiali della Guardia di Finanza; a quest'ultima
sembra stia per affiancarsi un terzo palazzo. E' tempo - osservano
all'associazione, di vederci chiaro e impedire una cementificazione
selvaggio".Nei giorni scorsi è stato da più parti segnalato che nel cantiere all'interno
della Caserma Italia della Guardia di Finanza gli operai lavorano senza
protezione. L'emittente Canale 10 ha realizzato un servizio che testimoniava
questa grave mancanza che andava in onda giovedì 24 ottobre.
Questo comportamento è incredibile e vergognoso in quanto le cronache di tutti
i giorni ci documentano le tragedie che avvengono sui posti di lavoro e
particolarmente nei cantieri e proprio nel cantiere della caserma Italia è
recentemente morto un operaio tunisino caduto dall'impalcatura.
E' vergognoso che lo Stato riconosca la drammatica emergenza, annunci
interventi e controlli e poi non verifichi neppure i cantieri che operano nelle
strutture delle forze dell'ordine e che per giunta hanno già avuto incidenti
mortali !