La Casa del Parto e' una struttura dove e' possibile eseguire il parto naturalmente con l'assistenza delle Ostetriche e, qualora sia fatta richiesta, il parto puo' essere effettuato anche in acqua. Il parto e' considerato un momento cruciale nella e per la vita della donna e del bambino e poterne creare le condizioni ottimali, attraverso strutture idonee e un'adeguata organizzazione socio-sanitaria e cercando di rispettarne l'individualita' e riconoscendone desideri, tempi e modi personali, permette, ad entrambi, di affrontare l'avventura della vita con maggior forza ed ottimismo.
La struttura della Casa del Parto favorisce tutto questo e, al tempo stesso, proprio perche' rispetta l'individualita' della partoriente, riduce drasticamente i rischi di una medicalizzazione eccessiva che, come e' stato dimostrato, nuocciono al benessere della donna partoriente e del suo bambino, tanto che l'Italia e' al secondo posto nel mondo per il numero, sempre piu' crescente, di parti cesari effettuati.
A tutt'oggi, la struttura, a fronte delle tante richieste che costantemente continuano a pervenire, anche al fuori del territorio di riferimento, essendo, peraltro, questa, stata definita l'unica nel Centro - Sud Italia e la quinta a livello nazionale, puo' rispondere ed eseguire, in realta', una media di 4 o 5 parti al mese, in quanto dalla sua inaugurazione ( 8 marzo 2009 ) non e' stato ancora assegnato il personale ostetrico dedicato e la sua attivita' viene espletata solo attraverso l'istituto della reperibilita' con personale gia' impegnato in altre attivita', con notevoli difficolta' a garantire, in questo modo, la normale attivita' e, conseguentemente, il completo funzionamento della struttura stessa, tant'e' che i parti realmente effettuati sarebbero stati, in tutto questo periodo, solamente 31.
Appare evidente come le attuali condizioni non assicurino, non solo il funzionamento della struttura, ma il suo stesso destino, compromesso e messo in serio pericolo da condizioni insostenibili: non si puo' pensare, infatti, che lo svolgimento dell'attivita' ad essa collegata, e per la quale la struttura e' stata finalizzata, possa essere assicurato esclusivamente, attraverso l'uso dell'istituto della reperibilita', dal gia' carente personale di ostetricia presente all'interno dell'Ospedale G.B. Grassi.
La conseguenza che cio' comporterebbe e' quella che, a causa dei notevoli ritmi e dei gravosi carichi di lavoro sostenuti attualmente dalle operatrici, possano, esse stesse, vedersi costrette a rivedere la propria disponibilita' alla copertura dei turni suddetti.
La denuncia di quanto sopra ci arriva da Cesare Morra responsabile sindacale della RM/D, il quale insieme agli altri componenti della RSU dell'unita' sanitaria, hanno deciso di portare all'attenzione della governatrice Renata Polverini ed al suo staff, la richiesta di salvare ed ottimizzare questo progetto che rischia di vedersi annullare per mancanza di personale e di fondi.
Ostia che cammina, conoscendo a pieno le eccellenze del nostro territorio ed in particolare quelle del nostro complesso ospedaliero, e' solidale con lo sforzo di Cesare Morra e dei sindacalisti che lavorano con lui e si auspica che al piu' presto si possa addivenire ad una soluzione intelligente che permetta alla casa del parto di continuare a vivere e continuare ad offrire il suo prezioso servizio alle donne che ne abbiano necessita'.