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Tabelloni pubblicitari ad Ostia, un vero scempio.

Piazza Millo, che per anni é stata il simbolo della lotta contro cartellone selvaggio nel quartiere di Ostia, ha subito l'ennesimo oltraggio. Infatti, il 9 giugno 2011 é stato installato l'ennesimo mega cartellone pubblicitario che va ad aggiungersi agli altri recentemente installati sia nella Piazza medesima, sia sul cavalcavia di Viale della Vittoria. E' un tabellone enorme che non si può non notare perché con la sua mole copre una parte considerevole della visibilità per chi scende dal cavalcavia verso la piazza, determinando un impatto estetico devastante. Un vero e proprio affronto che i cittadini della zona non intendono più sopportare.


Non sappiamo se tutti quei tabelloni siano abusivi o meno, quello che però ci indigna come cittadini è la facilità con la quale nel nostro quartiere si possano impiantare, senza esagerare, migliaia di tabelloni di tutte le grandezza, misure e colori, che ne stanno deturpando in maniera permanente il decoro e l'ambiente circostante. Come se Ostia, in eterno procinto di diventare il quartiere turistico per eccellenza, fosse terra di nessuno o, peggio, terra di conquista, dove sembra che non esistano ne regole ne controlli. Una deregulation estrema, di cui le istituzioni locali, in primis il Comune di Roma, ne portano appieno la responsabilità. I tabelloni si trovano dappertutto, sparsi in ogni angolo del quartiere a distanze sempre più brevi l'uno dall'altro, una sorta di mucillagine inarrestabile che si allarga a macchia d'olio nel tessuto urbano, in assenza di una qualsiasi apparente azione di contrasto. Si tratta quasi sempre di impianti massicci, moltissimi quelli al centro dei marciapiedi o nei pressi degli scivoli, installati su piloni enormi, spesso verniciati di nero o grigio scuro, con la conseguenza che nelle zone scarsamente illuminate, specialmente per i non vedenti, ma anche per i disabili, diventano barriere insormontabili, una vera e propria trappola.

Qualche esempio di installazione “selvaggia”: in via delle Baleniere e nella zona commerciale circostante, in contatto l'uno con l'altro. E poi, tutt'intorno all'Ospedale, oppure davanti la Posta Centrale, monumento vanto di Ostia. Ed ancora, all'incrocio tra Via delle Baleniere e l'Attico Tabacchi, dove ce ne é una vera e propria “selva” di enormi piazzati alla rinfusa per catturare meglio l'attenzione del guidatore, ma che conferiscono a quell'incrocio un senso di grande confusione e di degrado. Ce ne sono una decina davanti l'entrata principale dei giardini della Stazione Lido Centro nel misero spazio di 50 metri di marciapiede. Per non parlare dell'ultimo piazzato di traverso nel centro del marciapiede di via Desiderato Pietri (dove si fa il mercato settimanale), enorme, invadente quanto vistoso per la sua livrea tutta gialla. Un vero pugno nello stomaco ed uno smacco ulteriore per i pedoni.

Per non parlare degli impianti pubblicitari che risultano estremamente pericolosi perchè piazzati in zone sensibili al traffico veicolare, come, ad esempio, nei pressi degli incroci con o senza semafori, in spregio al vigente codice della strada che, in estrema sintesi, dispone: il posizionamento dei tabelloni nei centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane – con limite di velocità massima di 50 km/h - è autorizzato nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo le strade urbane di scorrimento e le strade urbane di quartiere. Ed ancora: il posizionamento degli impianti pubblicitari, sempre nei centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane, con un limite di velocità massimo di 50 km/h, è autorizzato nel rispetto della distanza minima di 25 metri l'uno dall'altro. Per non parlare poi della distanza minima da mantenere rispetto alle strisce pedonali che, nei centri abitati, varia da 10 a 15 metri a seconda del titpo di strada e delle dimensioni dei tabelloni medesimi.

Rivolgiamo quindi un appello al Presidente Vizzani, agli assessori competenti, al comandante dei vigili urbani Moretti e all'assessore alle attività produttive del comune di Roma, Davide Bordoni, affinché quel tabellone, unitamente agli altri installati a Piazza Millo e nel mezzo dei marciapiedi del cavalcavia di viale della Vittoria, vengano rimossi al più presto perché noi cittadini rivogliamo indietro la nostra piazza, libera da qualsiasi tabellone pubblicitario, che siano abusivi o meno! Ma l'appello va esteso anche ai responsabili delle aziende di pubblicità, nonché ai referenti del Comune di Roma, che invitiamo a mettersi tutti intorno ad un tavolo per trovare una soluzione a questa forma di pubblicità così aggressiva e apparentemente senza regole, rivedendo la materia al fine di evitare ai nostri quartieri questo degrado dilagante. Noi peraltro siamo fortemente convinti che una pubblicità così fatta, anziché ottenere i risultati sperati dalla committenza, crea solo problemi alla città.
Ostia che cammina
22.6.2011