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Piazza Millo e Cavalcavia di Viale della Vittoria invasi da tabelloni pubblicitari
Ci risiamo! Nonostante le veementi proteste portate avanti nel recente passato dai cittadini che vivono nei pressi di Piazza Millo, ci vediamo nuovamente costretti a tornare sull'argomento a causa della nuova dissennata invasione di cartelloni pubblicitari sia sui marciapiedi intorno al giardino della Piazza, sia su quelli del cavalcavia.
Vogliamo ricordare ai nostri amministratori, ai vigili urbani e alla politica tutta, che nel recente passato la nostra associazione, Ostia che cammina, ha raccolto centinaia di firme per chiedere la rimozione dei cartelloni pubblicitari installati in maniera selvaggia in questa Piazza perche', oltre a violare il Codice della strada, deturpavano l'ambiente, il decoro e l'immagine del nostro quartiere.
Ma soprattutto, quelle centinaia di cittadini, con le loro firme, manifestarono palesemente il loro rifiuto, che permane, di vedersi circondati, ostacolati e messi in pericolo da una quantita' esagerata di pali e paletti sormontati da mega-tabelloni pubblicitari, quasi sempre abusivi.
Parliamo di una battaglia di civilta' a suo tempo vinta dai cittadini che hanno visto premiato il loro impegno contro l'espropriazione proditoria della loro piazza portata avanti da gente senza scrupoli che mira soprattutto al profitto e non gliene frega niente del rispetto dell'ambiente, della sicurezza dei cittadini e della loro qualita' della vita.
Ci troviamo quindi un'altra volta ad affrontare questo scempio che sta dilagando in maniera esponenziale nell’intero Municipio, una vera e propria emergenza cittadina e, come detto, Piazza Millo ne porta i segni evidenti.
Rileviamo, peraltro, che alcuni tabelloni pubblicitari, come quello impiantato ultimamente nella Piazza, poggiano su pilastri massicci ben saldi per terra che si rendono estremamente pericolosi in caso di eventuale impatto. Mentre c'e' da segnalare che alcuni tabelloni pubblicitari, come nei casi del Cavalcavia di Viale della Vittoria e del Cavalcavia via Gaetano Chierchia, sono stati criminalmente piantati quasi in mezzo ai marciapiedi con seri rischi soprattutto a carico degli utenti più indifesi, quali: disabili, anziani e non vedenti.
Noi rivolgiamo un appelliamo a questa amministrazione ed alla politica tutta affinche', anche “nella periferia di Roma”, qual'e' Ostia, si avvii finalmente un rigoroso monitoraggio degli impianti per individuare e, finalmente, eliminare, in conformita' al vigente codice della strada, sia quelli abusivi (la stragrande maggioranza), sia quelli impiantati pericolosamente in prossimita' di incroci, scivoli, rotatorie, semafori, sui marciapiedi e via dicendo.
Cafiero Celestini
21/4/2010 |