banner

NASONI SPRECONI


Un'anno fa' "Ostia che cammina" lancio' la campagna "Nasoni Spreconi" per sensibilizzare le istituzioni a munire ogni fontanella di un rubinetto e verificare, almeno mensilmente, il funzionamento delle stesse. Dopo un anno poco e' successo e quel poco e' addirittura non funzionante.
Nasoni Spreconi.
Un padre ed un bambino del litorale ci dimostrano come a fronte di un costo di 4/5 euro per dotare di un rubinetto una fontanella si sprecano oltre 15.000 litri di acqua al giorno per ognuna di esse. Per questo L'Associazione "Ostia che cammina" rilancia la campagna: UN RUBINETTO PER OGNI FONTANELLA.
Salviamo l'acqua.
L'acqua e' un bene prezioso e unico capace a mantenere ogni forma di vita sulla terra e non puo' essere sprecato Questo bene insostituibile non e' infinito. Riflettiamo su questi numeri:
Di tutta l'acqua che esiste sul nostro pianeta solo il 3% e' acqua potabile.
Di questo 3% il 2,70% e' utilizzato in agricoltura e nell'industria.
Rimane per il consumo umano lo 0,3%.
L'umanita' oggi consta di oltre 7 miliardi di persone divisa in un 25% ricco e un 75% povero.
Il 25% ricco consuma l'87% dello 0,3% di acqua potabile. Dietro questi numeri e' facile capire che una parte dell'umanita' soffre per la mancanza di accesso all'acqua potabile.
Queste persone sono state censite e sono usciti numeri spaventosi.
1,5 miliardi di persone vivono senza accesso diretto all'acqua potabile mentre 2,6 miliardi di persone vivono senza accesso ai servizi sanitari piu' elementari.
Ogni giorno su questo pianeta muoiono 30.000 persone di sete o di malattie conseguenti alla mancanza di servizi igienici. Tutti dovremmo riflettere su questi numeri specialmente quelli che pensano...."Ma io, da solo. che posso fare?"
Puoi fare moltissimo. Innanzi tutto andare a votare il 12 e 13 Giugno per i referendum contro la privatizzazione dell'acqua scrivendo i due SI nei quesiti riguardanti la stessa. (Aggiungi anche altri 2 SI contro il nucleare e contro il legittimo impedimento.) Informa quanta più gente possibile sulla portata di questo problema che i media ed i giornali sottaciano per interessi economici e per paura di toccare i poteri forti.
Pensa a quei numeri che ho riportato sopra e pensa di quanto potrebbero aumentare se si consolidasse in tutto il pianeta la tendenza a privatizzare l'acqua.
Il nostro futuro dipende anche da noi. Cerchiamo di lasciare questo pianeta meglio di come l'abbiamo trovato.
Alex Nasetti
16/5/2011