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Roma con i suoi 186 morti all’anno ha il triste primato di avere le strade più pericolose tra le capitali europee, di questi decessi purtroppo un sesto circa avvengono sulle strade del XIII Municipio, oltre il doppio della media dei municipi romani e ben oltre la già tragica media nazionale, 29 sono i morti negli ultimi dodici mesi hanno insanguinato ai quali vanno aggiunte decine di invalidità permanenti, centinaia di feriti e circa 3000 incidenti !

Un tragico bilancio dai costi umani, sociali ed anche economici spaventosi, ormai le nostre strade sono via via segnate da mazzi di fiori legati ad alberi, lampioni o da piccole lapidi con foto che spesso testimoniano la giovane età delle vittime, è così sulla via del Mare (93 incidenti nel 2006 nel tratto del XIII) sull’Ostiense, sulla via dei Romagnoli, sulla Cristoforo Colombo (138 incidenti nel 2006) sulla Litoranea (76 incidenti nel 2006), all’incrocio tra via delle Sirene e corso Duca di Genova e su altre strade cittadine, qualche mano pietosa e spesso sofferente ne rinnova il ricordo con fiori freschi e qualche dedica.

Il viaggio sulle strade non è meno pericoloso di quello che viandanti e pellegrini affrontavano secoli orsono in quelli che definiamo tempi oscuri, sembra che ci siamo rassegnati, come se queste stragi facessero parte del rischio di vivere, sono in realtà il sintomo di una società che ha il culto della velocità, un’illusione che ci fa pensare che il risparmio di tempo reso possibile dalla velocità sia un bene prezioso, ma non sempre è vero, anzi sulle strade non lo è mai, a fronte di minuti risparmiati ci sono vite spezzate, famiglie distrutte, milioni di ore di lavoro perse, migliaia di degenze ospedalieri e quindi anche costi economici elevatissimi.

Però la politica che dovrebbe riguardare il governo della città fugge sempre più nelle lotte di potere fine a se stesse senza programmi veri ed ecco che il consiglio del XIII Municipio si riunisce 18 volte per discutere l’eventuale apertura di via del Mar Rosso come se fosse la priorità del territorio e non l’insignificante prolungamento di duecento metri di strada che finirebbe poi nella ristrettissima via dei Pescatori, si riunisce due volte quest’anno per discutere sulla vendita dei cocomeri al Pontile di Ostia, ma non accoglie la richiesta dell’associazione Ostia che cammina presentata nel gennaio scorso per una riunione straordinaria per fermare il bagno di sangue sulle strade del Municipio !

Il successo della raccolta di firme avviate da Ostia che cammina che in sole 3 ore ha raccolto oltre 300 firme e che continuerà, testimonia la sensibilità dei cittadini di fronte a questa emergenza che coinvolge il Comune di Roma che ha triplicato la popolazione residente lasciando immutata la rete stradale e l’organico della polizia municipale che è composto da un terzo delle unità previste dai parametri nazionali.

La via del Mare e la Cristoforo Colombo sono da anni considerate tra le strade più pericolose d’Italia, insieme alla Nettunense ed alla Pontina ( quattro strade laziali con la maglia nera), ma forse ancora poco si è detto del Lungomare di Ostia dove nel periodo estivo si trasferisce un terzo della popolazione della capitale, un lungomare che fronteggia un’industria che si dice abbia un giro d’affari di un miliardo di euro l’anno ma dove non si trova un milione di euro per realizzare quei dossi o passaggi rialzati per rallentare la velocità delle auto e ridurne la pericolosità e dove spesso non si trovano neppure qualche migliaia di euro per ridipingere le strisce pedonali od abbattere quelle decine di barriere architettoniche che sono una vergogna per ogni città a maggior ragione per una che ha ambizioni turistiche.

La realizzazione di passaggi rialzati sul lungomare Duca degli Abbruzzi ha di fatto messo in sicurezza quella strada e testimonia qualora ce ne fosse bisogno che le soluzioni ci sono e che serve la volontà politica per trovare i finanziamenti necessari a realizzare quegli interventi che l’associazione Ostia che cammina chiede sin dal 2004 ma che hanno chiesto anche tutti i comitati di Ostia Levante e tanti cittadini stanchi di assistere ad un lungomare teatro di folli corse diurne e notturne di moto ed auto e soprattutto di tragici incidenti.



Il lungomare in cifre


7 Impianti semafori 4 dei quali doppi

12 attraversamenti pedonali rialzati

(7 sul lungomare Duca degli Abbruzzi 5 sul lungomare Toscanelli)

48 attraversamenti pedonali su strisce

141 Incidenti nel 2006

(217 se si comprende la litoranea)

13 gli incidenti sul lungomare Duca degli Abbruzzi

(dove esistono i dossi) negli ultimi 20 mesi

47 gli incidenti sul lungomare Lutazio Catulo (1200 m. ) negli ultimi 20 mesi

48 gli incidenti sul lungomare Amerigo Vespucci (2400 metri) negli ultimi 20 mesi

71 gli incidenti sul lungomare Paolo Toscanelli (2000 m.) negli ultimi 20 mesi


Gli incroci più pericolosi di Ostia :

Viale della Vittoria- V. Desiderato Pietri-Corso Regina Maria Pia

Viale della Vittoria – V. Grimaldi Casta – via della Pineta

Corso Regina Maria Pia – Via Pietro Rosa

Via Fiamme Gialle - Carlo del Greco- via Capo Passero

Corso Duca di Genova - Via delle Sirene

Corso Duca di Genova – V. Repubbliche Marinare



Le proposte di Ostia che cammina