PARCHEGGIO SELVAGGIO
Il parcheggio creativo o meglio dire l’inciviltà di tanti automobilisti ad Ostia è da tempo un fatto consolidato e passivamente accettato, da istituzioni incapaci di gestire e combattere il fenomeno, si sa che molti ormai al posto delle gambe è come se avessero delle ruote e con esse devono giungere il più vicino possibile alla meta, incuranti se questo possa danneggiare altri automobilisti, bloccare gli autobus del servizio pubblico, rendere pericolosi gli attraversamenti pedonali e complicare incredibilmente se non a volte impedire la mobilità da parte dei cittadini diversamente abili, in sostanza quindi colpire principalmente la cosi detta utenza debole.
Questo fenomeno ad Ostia ha dimensioni incredibili e si manifesta in particolare sotto tre forme :
Zone commerciali – Le doppie file sono tollerate da sempre, emblematico ciò che accade ad esempio in via delle Baleniere, via dei Misenati, piazza Anco Marzio ed in tante altre strade dello shopping.
Parcheggi serali-notturni -
In queste ore per pedoni e disabili in varie zone inizia un vero coprifuoco, le strisce pedonali non esistono più, gli scivoli neppure, spesso anche i marciapiedi diventano parcheggi, la certezza che non non vi sarà alcun controllo ed il rischio di una sanzione è pari a 1 su 100 mila ha consolidato queste cattive abitudini
Periodo estivo
Il lungomare perde ogni sua caratteristica naturale e diventa un megaparcheggio a cielo aperto, tutti gli spazi sono utili, il lungomare Amerigo Vespucci era invaso dalle auto, sono stati realizzati 2000 nuovi posti auto e la situazione non è cambiata, sul lungomare Duca degli Abbruzzi la riqualificazione non ha risolto il problema, sul lungomare Paolo Toscanelli si sono persino dimezzati i marciapiedi per accrescere il numero dei posti auto eppure in una domenica di luglio del 2007 si sono contate 35 auto e 250 moto parcheggiate sui mini-marciapiedi esistenti.
Nel giardino di via Ori nei pressi dell’Enalc hotel si sono contate sino a 78 auto parcheggiate abusivamente nell’area verde, la stessa situazione si riscontra in altre aree simili del lungomare.
Ma parcheggio selvaggio colpisce comunque tutte le zone della città, la quasi certezza dell’impunità alimenta il diffondersi di questa inciviltà.
TUTTO QUESTO TESTIMONIA CHE PIU’ SI REALIZZANO PARCHEGGI E PIU’ SI INCENTIVA L’USO DELL’AUTOMOBILE SENZA RISOLVERE ALCUN PROBLEMA.
L’associazione “Ostia che cammina” ha chiesto da tempo l’adeguamento dell’organico del XIII gruppo della polizia municipale, al fine di ripristinare la legalità sulle strade della città ed anche il diritto alla mobilità di pedoni, ciclisti, disabili ed utenti del mezzo pubblico.